Chi sono Jacobs e Tamberi, i due azzurri che alle Olimpiadi Tokyo 2020 hanno regalato l’oro all’Italia

Grande trionfo per gli azzurri ieri alle Olimpiadi di Tokyo.

di , pubblicato il
Jacobs e Tamberi

Toccati dalla grazia, alle Olimpiadi di Tokyo 2020 l’Italia entra nella storia. Chi sono Jacobs e Tamberi, i due azzurri che hanno regalato la doppia medaglia d’oro all’Italia in poco più di 10 minuti e hanno trasformato il primo agosto in una data storia per lo sport italiano?

Olimpiadi Tokyo 2020, chi sono Jacobs e Tamberi

Oro nel salto in alto per Tamberi, si arriva a 2,39 m, ma sbagliano entrambi, sia lui che il il qatariota Mutaz Essa Barshim. Si scende quindi nuovamente a 2,37 m, punto fino al quale i due avevano fatto benissimo senza mai sbagliare un salto. Il regolamento prevede però la possibilità di rifiutare lo spareggio e accettare l’oro ex aequo, ed è questa la decisione di entrambi (regolamento però, dobbiamo dirlo, molto stupido, per quale motivo i due atleti avrebbero dovuto rischiare per uno spareggio?).

Cassano pochi minuti, è il momento di Jacobs per la finale dei 100 metri dove si decide chi è l’uomo più veloce del mondo. È una disciplina nella quale mai abbiamo brillato, e invece colpo di scena, il più veloce è proprio Jacobs, secondo oro per gli azzurri in pochi minuti. La sua è una medaglia che entra nella storia, forse irripetibile, un evento senza precedenti che fa sognare tutti gli italiani. Ma chi sono questi due atleti? Conosciamoli un po’ meglio.

Chi sono Jacobs e Tamberi? Info sugli azzurri

Gianmarco Tamberi è un atleta di 29 anni nato a Civitanova Marche il primo giugno del 92. È stato già campione mondiale indoor a Porland nel 2016 ed europeo ad Amsterdam nel 2016. Gimbo, come viene soprannominato, ha altri record al suo attivo, ma ha rischiato di non esserci a queste Olimpiadi di Tokyo.

Nel 2020 si è infortunato, ed è stato emblematico il gesso mostrato durante i festeggiamenti, a ricordare il calvario che lo ha portato a questo trionfo.

Lamont Marcell Jacobs nasce invece a El Paso il 26 settembre del 94, da padre texano e madre italiana. Poco dopo la nascita si trasferisce a Brescia, e in Italia vive tutta la sua vita, tanto che pare non sappia nemmeno parlare benissimo l’inglese. Nel 2015 decide di non rinnovare la seconda cittadinanza, quella statunitense. È il primo atleta italiano a qualificarsi per la finale dei 100 metri e il primo, naturalmente, a vincerla, entrando così nella storia. Ha inoltre stabilito il nuovo record per la disciplina con quello ottenuto nella finalissima, ovvero 9”80.

Potrebbe interessarti anche Olimpiadi di Tokyo 2020 medagliere Italia aggiornato e le gare del 2 agosto

Argomenti: