Chi è davvero Bill Gates e come funziona l’OMS: inchiesta shock sui ritardi nella gestione della pandemia

Un’inchiesta shock di Report svela il funzionamento dell’OMS, il ruolo del “filantropo” Bill Gates e i motivi dei ritardi nella gestione della pandemia.

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Un’inchiesta shock di Report svela il funzionamento dell’OMS, il ruolo del “filantropo” Bill Gates e i motivi dei ritardi nella gestione della pandemia.

Sono molte le domande a cui si deve dare risposta per la gestione disastrosa della pandemia da Coronavirus che ha portato alla morte centinaia di migliaia di persone e ha provocato una delle più gravi crisi economiche dell’ultimo secolo.

Un’importante inchiesta di Report ha cercato di svelare alcuni possibili elementi per dare risposta all’interrogativo: si parte dal ruolo della Cina, si passa per la privatizzazione dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità) e si arriva al ruolo ambiguo e poco chiaro che in essa ricopre Bill Gates.

Il ruolo e il peso della Cina nell’OMS riguardo la gestione dell’epidemia da Coronavirus

L’inchiesta di Report muove dalla struttura dell’OMS e dai suoi rapporti, che sarebbero privilegiati, con il governo cinese.

Il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, è il primo africano a ricoprire questo ruolo: in Etiopia, il suo paese d’origine, ha ricoperto ruoli importanti e si è occupato di salute pubblica.

In Etiopia sono giunti fiumi di denaro dalla Cina, la quale sta cercando di penetrare nel continente africano seguendo la linea di politica economica della “via della seta”: gli investimenti nel paese africano sono di notevole importanza strategica, e si segnala anche come la Cina abbia finanziato direttamente la costruzione del palazzo dell’Unione Africana, dove si riuniscono regolarmente i rappresentanti dei 56 paesi africani.

L’idea sarebbe la seguente (il condizionale resta comunque d’obbligo): la Cina avrebbe fatto pressioni sull’OMS in maniera tale da limitare al minimo la percezione degli errori commessi dal paese asiatico nei primi momenti della pandemia. L’incertezza dei documenti dell’OMS con linee guida aggiornate di continuo e spesso in contraddizione tra loro, la difficoltà nell’ammettere il passaggio da uomo a uomo del virus, gli elogi alla gestione cinese della pandemia, farebbero sospettare un ruolo attivo del direttore dell’OMS.

Bill Gates e la struttura privatizzata dell’OMS

Nicoletta Dentico, rappresentante dell’Health Innovation and Practice, alla domanda se c’è uno stato che ha detto la verità sul Covid-19, ha risposto perentoriamente “Io dubito”.

La questione riguarda la maniera mediante la quale l’OMS ha gestito l’intera questione. Il problema fondamentale sta innanzitutto nella privatizzazione dell’Organizzazione: soltanto il 20% del bilancio arriva dalle quote fisse che versano gli stati, il resto – dunque l’80% – proviene da “donatori” privati su base volontaria. In parole semplici i privati finanziano l’OMS e, come funziona in questi casi, chi mette i soldi ha anche un potere importante sulle decisioni da prendere.

Ma a chi ha giovato la privatizzazione dell’OMS? German Velasquez, consulente di politiche di salute pubblica del South Center, ha risposto in questo modo: “Principalmente all’industria farmaceutica e la verità, volendo essere un po’ cinici, è che i paesi evoluti, i paesi industrializzati, fino a quattro mesi fa volevano una OMS debole, senza molti poteri, per non danneggiare la propria industria”.

Ed ecco che in campo scende anche il filantropo Bill Gates. Il primo donatore dell’OMS sono gli USA (che tra l’altro hanno annunciato di voler ritirare i propri fondi), mentre al secondo posto si trova proprio Bill Gates.

La sua fondazione versa una cifra da capogiro, circa mezzo miliardo di dollari ogni biennio, attraverso un Trust. Ebbene, così come viene spiegato dall’analista Alfonso Scarano, “il Trust fa soldi, investe, ha impieghi, fa lo speculatore e poi genera la massa di soldi che passa alla fondazione”  e così “la fondazione elargisce questi soldi, e l’Oms è uno dei principali oggetti di interesse della fondazione”.

Secondo German Velasquez, Bill Gates sarebbe addirittura il principale colpevole del disastro accaduto con la pandemia.

In parole povere, ecco quale sarebbe il ruolo di Bill Gates (anche in questo caso il condizionale è d’obbligo): viene mostrato come il Trust che fa capo al noto imprenditore investa circa 400 milioni di dollari in aziende farmaceutiche, lo stesso Trust che fa “donazioni” all’OMS.

Si attiverebbe dunque un circolo vizioso: Bill Gates incasserebbe i soldi delle azioni delle case farmaceutiche, vestirebbe i panni del filantropo, donerebbe soldi all’OMS risparmiando sulla tassazione, rideterminerebbe le politiche potendo indirizzare i soldi verso i prodotti delle multinazionali in cui ha investito.

Si tratta chiaramente di supposizioni e non c’è alcuna notizia di reato.

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