Chi commette più reati gli italiani o gli immigrati?

Una ricerca dell’Idos ha offerto dati importanti per mettere a confronto i reati commessi da italiani e da immigrati

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Una ricerca dell’Idos ha offerto dati importanti per mettere a confronto i reati commessi da italiani e da immigrati

Chi commette più reati in Italia? L’opinione dominante punterà di istinto il dito contro gli immigrati, anche sulla base di quella che è la percezione delle notizie di cronaca. L’ente di ricerca Idos ha svolto un’indagine per conto dell’Unar sul numero di reati commessi in Italia, dividendoli poi a seconda della nazionalità della persona accusata. I dati provengono dalla Direzione Centrale di Polizia, ma è la loro interpretazione che sposta l’ago della bilancia dall’una o dall’altra parte.

Il periodo di riferimento considerato va dall’anno 2004 all’anno 2012. In questo arco temporale le denunce contro gli italiani sono passate da 467.345 a 642.992, mentre quelle a carico degli stranieri hanno registrato un aumento minore, da 224.515 a 290.902. In dati percentuali, l’incremento è, rispettivamente, pari al 37,6% e al 29,6%.   Come ulteriore analisi sono stati approfonditi i numeri relativi all’andamento demografico, che ha visto la popolazione italiana diminuire, a favore di quella rappresentata dagli immigrati. A corroborare questi dati c’è ne è uno ulteriore, non trascurabile: tra le denunce degli immigrati, il 17% risulta essere la violazione della normativa sul soggiorno. Insomma, si abbassa decisamente la percentuale di delinquenza straniera.

Immigrati brava gente: a come vanno letti i dati?

Se vogliamo essere più precisi, i reati commessi dagli immigrati, che inficiano in maniera diretta la popolazione italiana (furti, violenze, omicidi, ecc.) si riducono ulteriormente. È necessario a questo punto fare un’osservazione: lo studio non considera che un grandissimo numero di denunce a carico degli italiani vengono da liti condominiali (basti pensare che sono coinvolte due milioni di persone) banali, quindi non impattanti in maniera sull’incolumità fisica delle persone; inoltre, non viene nemmeno calcolato il totale dei reati sul totale della popolazione. Anche rimanendo su cifre vaghe, se gli italiani sono circa 60 milioni e gli stranieri circa 5, il rapporto è di uno straniero ogni 12 italiani. Ora, anche volendo eliminare quel 17% relativo a reati contro la normativa sul soggiorno, al 2012 le denunce a carico degli immigrati sono 241.450. Se quelle contro gli italiani restano 642.992, il rapporto è circa 1 su 3, cioè i reati commessi dagli italiani sono il triplo rispetto a quelli degli stranieri, ma su una popolazione 12 volte demograficamente superiore.

Quindi, dati alla mano, gli immigrati commettono più reati degli italiani. Senza stare a parlare di xenofobia e di altri discorsi demagogici, questo dato serve a mettere in luce come le politiche di immigrazione e di integrazione siano sbagliate; immigrato non significa delinquente, ma se non vengono adottate le giuste misure e gran parte degli stranieri che arrivano è costretta a vivere in condizioni di degrado, si crea un substrato fertile per la delinquenza. Oggi risulta quindi più semplice far passare gli italiani come i cittadini con a carico il maggior numero di denunce, in modo da lasciare nell’ombra il vero problema del nostro paese: controlli inefficienti e politiche di integrazione inadeguate.  

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