Call center, ecco cosa fare se le chiamate diventano un assedio

Stop ai call center fastidiosi. Ecco cosa fare se diventano davvero insopportabili. Il registro opposizioni non basta più?

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Ormai abbiamo la black list piena, ma a quanto pare anche il registro di opposizioni non basta più. I call center stanno diventando un problema insormontabile, o quasi. Vediamo insieme cosa fare per difendersi da queste chiamate che assumono i connotati di un vero e propri assedio.

Per fortuna in nostro aiuto è arrivato proprio il Garante per la protezione dei dati personali, il quale ha attivato un nuovo servizio telematico a tutela del cittadino. Vediamo di cosa si tratta.

Call Center, ora basta

Lasciate perdere Galimberti. Il filosofo ci chiede di pazientare quando i call center ci chiamano, e aspettare almeno 30 secondi, in modo da permettere loro di ricevere il pagamento per il loro lavoro (a quanto pare, a detta dell’intellettuale, prima dei 30 secondo di telefonata non vengono pagati). C’è però chi non vuole nemmeno risponderli, e ne ha tutte le ragioni, visto che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di proposte improponibili se non addirittura vere e proprie truffe. Cosa fare quindi per difendersi? Il registro delle opposizioni è un ottima cosa.

Così come mettere il numero nella black list, cioè bloccare il contatto in modo che non possa più chiamarci.

Il problema è che tornerà a chiamarci con un altro numero che non abbiamo ancora bloccato. E come questo call center, altri 1000, rendendo la nostra vita un vero e proprio inferno. Il bello, poi, è che queste telefonate ci arrivano anche nei momenti meno opportuni, come se questi simpatici operatori stessero spiando la nostra vita in stile Truman Show e complottassero tra di loro facendo a turno su quando chiamarci nei momenti meno adatti. Naturalmente, nulla di tutto questo è vero. Non diamo ora colpe assurde a questi poveri lavoratori sottopagati. Si tratta della più classica legge di Murphy ad andare in scena, ossia quella che ti fa andare tutto storto, al di là di ogni ragionevole pessimismo.

La soluzione al problema

Ma veniamo finalmente a bomba e scopriamo cosa ha fatto il Garante per salvarci da questo assedio. In pratica è stato rilasciato un nuovo servizio online che consiste nel compilare un modulo dentro il quale si può annotare la telefonata che abbiamo ricevuto, così da stilare un gigantesco database del mondo del telemarketing. Lo scopo è quello di controllare tutte queste segnalazioni e vigilare sul lavoro dei call center così da dirigerlo ed, eventualmente, eliminarne le azioni illecite. A tal proposito, il Garante ricorda:

“le segnalazioni hanno il fine di sollecitare un controllo da parte del Garante pertanto possono essere esaminate dall’Autorità, se necessario unitamente ad altre di contenuto analogo, ma non comportano l’obbligatoria adozione di un provvedimento”.

Insomma, dopo il registro delle opposizioni, ossia il servizio che permette a chiunque di esprimere il proprio diniego a essere disturbato non solo da aziende a cui non ha mai prestato il proprio consenso, ma anche da quelle a cui l’aveva accordato in precedenza, arriva anche questa nuova opzione atta ad effettuare controlli dettagliati dei vari call center grazie alle segnalazioni offerte dagli stessi utenti.

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