Buco nell’acqua per la stazione Mediopadana Tav di Reggio Emilia: appena inaugurata, già ci piove dentro

Dopo l'inaugurazione, la stazione della Tav a Reggio Emilia ha ancora bisogno di qualche piccola rifinitura

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Dopo l'inaugurazione, la stazione della Tav a Reggio Emilia ha ancora bisogno di qualche piccola rifinitura

La stazione Mediopadana di Reggio Emilia, inaugurata sabato, ha riservato una brutta sorpresa ai primi viaggiatori che hanno deciso di usufruire dell’Alta Velocità. La maestosa struttura bianca dal moderno design a onde, che spicca nel mezzo della Pianura Padana, ha subito presentato un problema: l’acqua piovana accumulatasi dopo la pioggia di sabato è filtrata attraverso la costruzione costringendo i passeggeri ad aprire gli ombrelli dentro la stazione. La monumentale opera, realizzata con soldi pubblici per un ammontare di 79 milioni di euro, è un’opera  dall’architetto Santiago Calatrava, è stata inaugurata sabato 8 giugno alla presenza del ministro per le infrastrutture Maurizio Lupi, dell’ex sindaco e attuale titolare del dicastero per gli Affari regionali Graziano Delrio, nonché di Romano Prodi e Pierluigi Bersani. Ferrovie dello Stato rassicura che il disagio è una cosa temporanea “Siamo informati della complicazione che si è verificata oggi, ma rassicuriamo l’utenza: non è dovuto a problemi strutturali i lavori sono per la maggior parte stati ultimati ma come per Bologna, anche a Reggio Emilia restano ancora alcune opere da concludere. Per esempio, i vetri e le coperture delle pensiline sono già state collocate ma gli operai stanno terminando tutti quei lavori che servono a rendere completamente impermeabili i soffitti, nello specifico devono finire di sistemare le guarnizioni necessarie a impedire che l’acqua possa filtrare tra il vetro e l’acciaio. L’acquazzone violento di oggi, purtroppo, ha fatto il resto. In breve tempo, comunque, risolveremo il problema”.

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