Boom contagi covid a luglio e nuovi sintomi mai visti: ecco che effetti fanno e la durata

Contagi covid a luglio e nuovi sintomi riferiti a Omicron 5.

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Un milione di italiani è ufficialmente positivo al covid ma i contagiati potrebbero essere molti di più se si considerano gli asintomatici che non sanno di esserlo o chi è positivo ma non lo comunica al ministero. Ormai la variante Omicron 5 sta diventando dominante in Italia e lo dimostrano i dati relativi ai contagi. Il bollettino del 5 luglio ha parlato di 132 mila positivi, un numero che non si vedeva da febbraio. E mentre aumentano gli infetti, si notano anche alcune differenze rispetto ai sintomi.

Contagi covid a luglio e nuovi sintomi riferiti a Omicron 5

Quali sono i nuovi sintomi di Omicron 5? All’inizio si presenta come un comune raffreddore, i sintomi interessano maggiormente le vie aeree superiori. Solitamente compaiono dopo tre giorni dal contatto con un positivo e rispetto al passato, è quindi calato il tempo in cui si manifestano i sintomi, che solitamente era di 5 giorni. Non cambia nulla per i sintomi classici come tosse, raffreddore, mal di gola, stanchezza e dolori muscolari. C’è anche febbre spesso a 39 e tra le novità dolore alle ginocchia. La perdita di gusto e olfatto è più rara.

Le previsioni degli esperti e il picco in Europa

Nonostante tutto, non ci saranno restrizioni. La nuova ondata estiva che si prevede pesante a luglio con il picco che dovrebbe arrivare tra la metà e la fine del mese, non dovrebbe causare nuove restrizioni come ha fatto sapere anche il sottosegretario alla salute Andrea Costa. Nessun lockdown previsto, ma sicuramente è importante continuare a monitorare la pressione negli ospedali, anche se per adesso i numeri sono gestibili.

Quando si parlava di lockdown, più che altro, gli esperti facevano riferimento all’alto numero di persone in isolamento costrette a stare a casa e di conseguenza possibili problemi per aziende dei trasporti, ospedali etc a causa della mancanza di personale. Considerando il periodo estivo con molte partenze e spostamenti, tutto ciò potrebbe causare dei disagi non indifferenti.

Anche in Francia e in Germania si sta assistendo ad un ondata covid molto pesante come non si vedeva da gennaio o febbraio. In Europa il picco dovrebbe arrivare entro fine luglio.

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