Bonus 200 euro: anche i supplenti della scuola ne hanno diritto, ecco come fare

La circola dell'Inps puntualizza che anche i supplenti della scuola avranno diritto al bonus di 200 euro.

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Il sindacato Flc Cgil comunica che tutti i supplenti della scuola avranno diritto al bonus 200 euro. Costoro, però, dovranno aver lavorato almeno 50 giorni nel 2021. Questo è quanto si apprende dalle indicazioni fornite dall’Inps. Come tutti sapranno il bonus di 200 euro, previsto dal Decreto Aiuti, è un contributo “una tantum” per pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi, lavoratori domestici e stagionali, co.co.co., disoccupati e per chi beneficia del Reddito di Cittadinanza. Per quanto concerne i docenti e dipendenti Ata l’indennità arriverà entro il mese di luglio 2022 con cedolino separato. L’importo sarà erogato in automatico ai dipendenti con retribuzione mensile non più alta di 2692 euro al mese, beneficiari dell’esonero contributivo.

Anche i supplenti avranno l’indennità

In una nota l’Inps comunica che il bonus 200 euro previsto dal DL 50/2022 (Aiuti) spetterà anche al personale Ata e docente della scuola a tempo determinato. Inoltre spetterà anche a coloro che hanno avuto nomina al 30 giugno 2022. Più nel dettaglio percepiranno l’indennità i lavoratori precari della scuola che nel 2021 avranno svolto almeno 50 giornate di lavoro effettive. Questo anche se avranno svolto più rapporti di lavoro a tempo determinato. Ovviamente per percepire il bonus di 200 euro non si dovrà superare il limite reddituale di 35 mila euro per il 2021.

Cosa fare per avere il bonus 200 euro?

Le categorie di lavoratori su indicati ovvero i precari della scuola per ricevere il bonus da 200 euro dovranno presentare la domanda all’Inps entro il 31 ottobre 2022. Si tratta tra docenti e personale Ata di circa 150 mila unità come ha quantificato il sindacato Flc Cgil che potranno così contare di un piccolo tesoretto.
Per quanto concerne il ritorno a scuola a settembre, intanto, il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi è certo che si dovrebbe tornare ad usare la mascherina.

Spiega infatti che i ragazzi sotto i 16 anni non sono vaccinati ed è necessario contrastare il virus che circola parecchio in quella fascia di età. Antonello Giannelli ha inoltre aggiunto che bisognerebbe incrementare le vaccinazione per poter trascorrere un anno scolastico sereno.
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