Boeing 737 si fermano in Europa, ma in USA volano ancora e scoppia la polemica

Stop ai Boeing del disastro aereo, ma in USA non si fermano e scoppia la polemica.

di , pubblicato il
Stop ai Boeing del disastro aereo, ma in USA non si fermano e scoppia la polemica.

Con una tragedia ancora tutta da chiarire, l’Europa ha detto stop ai Boeing 737 Max-8. La decisione era inevitabile dopo quanto accaduto in Etiopia, dove hanno perso la vita 157 persone, tra cui 8 italiani. I velivoli dello stesso tipo resteranno a terra in tanti altri paesi, dalla Cina all’Australia, dall’Argentina all’India.

Stop Boeing 737 Max

Solo gli Stati Uniti resistono ancora e vogliono dare fiducia all’aggiornamento del software che l’azienda ha annunciato.

Il software in questione si aggiornerà sull’intera flotta di 737 Max-8, secondo una prima ricostruzione sarebbe questo il motivo del guasto che ha provocato poi il disastro aereo. L’Europa però vuole vederci chiaro, e anche l’Italia si accoda al resto del continente. La prima a chiudere il proprio spazio aereo a questa flotta di Boeing era stata Londra, seguita poi da tutte le altre, fino a Roma.

Nel comunicato dell’Enac, l’autorità italiana dell’aviazione civile, si legge che “non possono più operare da e per gli aeroporti nazionali dalle 21 di ieri sera fino a nuove comunicazioni visto il perdurare della mancanza di informazioni certe sulla dinamica dell’incidente”. Insomma, da noi la cosa è poco chiara e vogliamo vederci meglio. E francamente ci sembra davvero fuori luogo la decisione invece degli Usa di non fermare la flotta in questione, almeno fino a quando le indagini non avranno riscontrato la reale responsabilità della tragedia.

Si sta parlando di vite umane e il crollo in borsa della Boeing non può essere più importante delle vittime. Del resto, la tragedia dell’Ethiopian non è un caso isolato, visto che ad ottobre scorso c’era stato l’incidente in Indonesia che aveva alimentato le stesse preoccupazioni. Molti enti USA infatti stanno protestando chiedendo che la flotta venga fermata fino alla fine delle indagini. Le dichiarazioni del Presidente Trump invece sono ancora tutte da interpretare, visto che la sua uscita non è stata capita da nessuno e ha gettato solo benzina sul fuoco: “gli aeroplani stanno diventando fin troppo complessi da far volare, una complessità che crea pericolo.

Voglio un pilota, non Einstein”. Cosa avrà voluto dire? Rimaniamo con lo sguardo tra le nuvole!

Potrebbe interessarti anche: Ferrero lancia Nutella Biscuits, gli snack alla crema di nocciole: per ora solo in Francia

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.