Benzina e diesel, non solo rincari. Quando scenderà il prezzo? Ora c’è anche il rischio frodi ai distributori

Rincari benzina e diesel, attenti alle pratiche commerciali scorrette.

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Si continua a parlare dei rincari prezzi per la benzina e il diesel, arrivati ormai a cifre altissime considerando che c’è anche lo sconto taglia accise di 30 cent al litro. A far alzare i prezzi non è solo l’aumento delle quotazioni del greggio ma anche gli stessi distributori in alcuni casi. La Guardia di Finanza, ha effettuato dei controlli a tappeto e ha constatato che una pompa su due è irregolare per la mancata trasmissione al Mise all’inosservanza degli obblighi di comunicazione delle tariffe, ma anche per i prezzi praticati e pratiche commerciali scorrette.

Rincari benzina e diesel, attenti alle pratiche commerciali scorrette

In tutto sono state segnalate 690 violazioni analizzando 1.320 distributori per quanto concerne il prezzo della benzina praticato. Per le frodi, invece, si parla di 177mila tonnellate di prodotti energetici. Oltretutto, sono state esaminate 1.500 società sospette, dove è emersa un’imposta evasa per 230 milioni di euro con il conseguente sequestro di 630 tonnellate di carburante. Le verifiche fanno parte del piano voluto dal governo contro le speculazioni sui rincari dei costi della benzina in accordo con l’Antitrust, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambienti (Arera) e il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Prezzo benzina, proroga dello sconto ma non basta

Il prezzo della benzina supera i 2 euro al litro, con un aumento di 7 centesimi in 7 giorni. Il prezzo medio registrato è di 2,014 euro al litro mentre il diesel raggiunge 1,935 euro al litro. Per un pieno si è arrivati a spendere 3,7 euro in più nel giro di pochi giorni. Secondo Unione nazionale consumatori è fondamentale che il governo intervenga al più presto con un taglio delle accise più incisivo e una riduzione dell’Iva dal 22% al 10%.

C’è la proposta del PD di fissare un tetto massimo per 60 giorni anche in vista dei grandi spostamenti durante l’estate e per evitare che un pieno diventi un salasso per le famiglie. Inoltre, va detto che in Italia l’85% delle merci è trasportato su strada e più aumentano i prezzi di benzina e diesel più si rischia di vedere i prezzi cari al supermercato e nel carrello della spesa.

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