Batman messicano, annunciato il film animato con il nuovo uomo pipistrello

Arriva il Batman messicano, annunciato il film d'animazione targato HBO per la propria piattaforma streaming.

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Parola d’ordine, inclusività. Ormai è questo l’andazzo che gli Stati Uniti hanno preso e nulla li smuoverà da questo percorso. Ora spunta anche il Batman messicano, c’è l’annuncio ufficiale del nuovo film animato targato HBO.

Batman messicano, il nuovo cartone

Si chiama Batman Azteca: Choque de Imperios il film che HBO ha annunciato in questi giorni. Il progetto segna la prima collaborazione in assoluto tra Warner Bros. Animation e la casa di produzione messicana Particular Crowd. Il cartone animato sarà in lingua spagnola. L’annuncio è arrivato durante il 37° Festival Internazionale del Cinema di Guadalajara (FICG). Si tratta di una produzione che comunque non vedrà le sale cinematografiche, ma sarà esclusiva della piattaforma HBO Max.

Svelata già anche la sinossi del cartone animato. Il protagonista non sarà Bruce Wayne, ma un certo Yohualli Coatl. Dobbiamo quindi spostare quello che è il canovaccio narrativo relativo alle origini del cavaliere oscuro nel mondo mesoamericano. Il protagonista è appunto un giovane ragazzo azteco che perde il padre quando viene assassinato dai conquistadores spagnoli. Dopo la tragedia il giovane sceglierà la vendetta e utilizzerà il tempio di Tzinacan, il dio pipistrello, come rifugio per allenarsi e diventare appunto il Batman azteco, così da vendicare la morte del padre e intanto preparare anche la resistenza contro l’invasione spagnola.

Batman messicano, oltre il politically correct?

Dovremo certamente capire quale sarà la confezione finale di questo prodotto, ma al momento la trama presenta comunque degli spunti originali. Certo, lo schema di base è di facile applicazione, e la variante messicana di Batman può far storcere il naso perché appunto è troppo facile parlare delle altre etnie in questo modo, senza cioè creare figure carismatiche e personaggi leggendari partendo da zero, senza sfruttare quel che già l’immaginario collettivo riconosce come icone.

Detto questo, la trama ci sembra comunque interessante, ma bisognerà vedere come sarà il prodotto finale.

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