Banco Desio: il 19 aprile inizia l’udienza

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Il prossimo 19 aprile alle ore 9, Banco Desio Lazio vedrà i propri dirigenti presentarsi davanti al GUP di Roma per rispondere di gravissimi reati quali associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio internazionale e appropriazione indebita. Davanti al tribunale ci sarà una delegazione della Federcontribuenti, una presenza simbolica, anche per sostenere Enrico Ceciche, per l’occasione, ci ha rilasciato queste dichiarazioni: ” Mi auguro di non assistere all’ennesima pantomima giudiziaria volta a preservare ad ogni costo la posizione indifendibile di questo o quell’istituto bancario.

 Presenterò una memoria dai contenuti dirompenti ”. Enrico Ceci lancia inoltre un guanto di sfida al Presidente del Banco Desio Agostino Gavazzi“Mi piacerebbe un contraddittorio pubblico con il Presidente Gavazzi, magari in streaming”. Le vicende emerse dall’ “Operazione Stella Alpina” del GICO di Roma fanno intravedere al di là di ogni ragionevole dubbioun sistema di illeciti e responsabilità del vertice della Capogruppo che vanno ben oltre i singoli dirigenti di Banco Desio Lazio e di Credito Privato Commerciale S.A. oggi sotto accusa. Federcontribuenti ha letto la relazione di Banca d’Italia conseguente all’Ispezione che si è svolta dal 21 novembre 2011 al 6 aprile 2012 su Banco Desio. Sulla base del contenuto della stessa la Federcontribuenti si domanda perchè Banco Desio non sia stata commissariata. La magistratura deve anche approfondire il ruolo della stessa Bankitalia e della Consob chiamate a controllare l’operato delle banche. Banco Desio e MPS ci dicono che qualcosa di grave, di losco e di sconosciuto ai tribunali avviene dentro il sistema bancario nazionale ed internazionale. Si vuole infine rimarcare un fatto grave che, se non chiarito da parte del Tribunale di Roma, potrebbe dar adito a molti dubbi. Nella “Relazione sulla gestione del bilancio consolidato 2012” di Banco Desio si legge: “Sulla base delle attività effettuate e delle verifiche sin qui condotte in relazione ai presupposti di un patteggiamentoil legale incaricato della difesa delle controllate Banco Desio Lazio S.p.A. e Credito Privato Commerciale S.A. ha confermato l’esclusione di eventuali rischi di altra natura: in particolare si evidenzia che le banche hanno provveduto ad adottare ed attuare un idoneo modello organizzativo, e prima della prossima udienza (19 aprile 2013) provvederanno altresì a porre in essere le residue condizioni alle quali l’art.
17 d. lgs. 231/01 subordina 
la esclusione della applicazione di sanzioni interdittive all’esercizio dell’ attività bancaria. Tali affermazioni, fatte peraltro da Banco Desio, sono gravissime: confermano cioè che se l’udienza preliminare si fosse tenuta in data 23 marzo 2012 e/o in data 5 ottobre 2012 e/o in data 11 gennaio 2013 la banca sarebbe stata soggetta alla applicazione di sanzioni interdittive all’esercizio dell’attività bancaria. Perché tali udienze non sono state celebrate nelle date previste? Perché comunque non sono state applicate le sanzioni interdittive all’esercizio dell’attività bancaria a Banco Desio Lazio ed a Credito Commerciale? Marco Paccagnella, presidente della Federcontribuenti, afferma ” Siamo solo agli inizi, in realtà il potere bancario internazionale non ha ancora conosciuto la sua stagione di scandali. Il nostro augurio, ciò per cui lavoriamo, è che avvenga il prima possibile. Sarebbe l’unico modo per uscire da questo inferno economico e recessivo ”.

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