Attenzione alla bufala che con la vitamina D si cura il Covid, ecco lo studio che smentisce tutto

Non un vero e proprio colpo di scena, ma quasi, arriva lo studio: con la vitamina D non si cura in alcun modo il Covid.

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Pensavamo di esserci liberati dalle bufale intorno al Covid, e invece ecco che ne spunta ancora una. Quella della vitamina D che cura l’infezione è in realtà una fake news già abbastanza datata, ma solo di recente è arrivato lo studio che la confuta definitivamente.

Bufale Covid, lo studio inglese sulla vitamina D

Spunta uno studio inglese che smentisce il fatto che l’assunzione di vitamina D scongiura l’infezione da Covid e l’insorgere della malattia. Lo studio in questione non è stato ancora pubblicato, ma sono già state anticipate diverse delle sue conclusioni. A sottoporsi all’esperimento, ben 6200 soggetti adulti, dall’analisi si è evinto che nessun beneficio di questo tipo arriva dall’assunzione della vitamina D, visto che i soggetti in questione si sono poi infettati di Covid-19.

Si tratta quindi di una ricerca che sicuramente farà discutere. Come dicevamo, benché non ci sia ancora la pubblicazione su alcuna rivista scientifica specializzata, le anticipazioni trapelate sono già di una certa importanza. Tra queste si legge: “Assumere integratori alla vitamina D non mette al riparo dallo sviluppo della malattia grave alle vie respiratorie, provocata dall’infezione da Sars-Cov2”. I benefici della vitamina D sono quindi, almeno in questo caso, assolutamente irrilevanti, benché l’assunzione di tale vitamina apporta al nostro organismo comunque importanti aiuto per la nostra vita quotidiana, ma nulla a che vedere con il Covid.

Bufale Covid, quante ne abbiamo lette

Purtroppo ne abbiamo lette davvero tante in questi due anni e passa di bufale intorno al Covid, e chi fa proliferare le fake news non si stanca mai di inventarne o condividerne di nuove. Si tratta di un meccanismo sicuramente contorto ma che fa parte ormai del nostro modus operandi viziato dai social.

Internet è una tavola imbandita di tante prelibatezze, purtroppo molti piatti sono avvelenati. È questa la metafora che dobbiamo tenere sempre a mente quando ci informiamo sul web.

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