Attenzione a questi epiteti offensivi sui social network, si rischia il reato di diffamazione aggravata

Stop alle offese sui social, la Cassazione ha stabilito che è reato di diffamazione aggravata, attenzione a cosa scrivete.

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Ci mancava anche la sentenza della Cassazione, già la libertà di parola è costantemente messa in pericolo nella vita reale, ora anche sui social è a rischio. Alcuni termini infatti sono ora considerati offensivi e passibili di denuncia.

Diffamazione sui social, partono le denunce

Ora bimbominkia non si potrà più dire. Secondo la Cassazione è un’offesa. Di certo non è un complimento, ma il discorso sulla libertà di offendere probabilmente rientra anche nella stessa libertà di espressione. Bisognerebbe però poter approfondire il discorso per chiarire il punto. L’arte, quella vera, essenzialmente, è offensiva. Se non vi è offesa, non si tratta di arte, poiché deve scuotere le coscienze, scioccare. La libertà di espressione deve quindi essere priva di ogni preconcetto morale, libera di esprimersi, appunto. E se iniziamo a dire questo è offensivo e quest’altro pure, allora la si imbriglia e non ne si esce più. Anche perché l’offesa è sempre soggettiva, non c’è qualcosa che offende oggettivamente in maniera universale, ma a ognuno dà fastidio qualcosa, mentre qualcun’altra può trovare la medesima cosa assolutamente innocua.

Detto questo, cosa c’entra la libertà creativa con la libertà di insultare nella vita quotidiana di tutti i giorni? In buona sostanza, il contesto potremmo dire che fa una bella differenza, quindi c’è effettivamente una discriminante tra le due situazioni. Ma è anche vero che in questo modo si finirebbe per usare due morali differenti per la medesima cosa, una per il mondo dell’arte, l’altra per quello reale. In fondo, quanti di voi si offenderebbero davvero se venissero chiamati bimbominkia? È davvero un insulto così universale da scuotere ogni coscienza?

Diffamazione sui social, come cambia il mondo

Secondo la Cassazione quindi è proprio così, il termine è entrato nel linguaggio comune ed esprime una offesa pesante verso chi la riceve, perché è come se gli stesse dando dell’handicappato a livello mentale.

Massima attenzione quindi a cosa scriviamo sui social. Purtroppo abbiamo dato sempre più importanza a questo mondo virtuale e piano piano stiamo portando le nostre brutture in esso. C’è poco da fare.

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