Attacco nucleare: spunta il piano del Ministero della Giustizia, il pericolo è concreto?

C’è un piano del Ministero della Giustizia italiano in caso di attacco nucleare. Ma il pericolo allora è veramente concreto?

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C’è un piano del Ministero della Giustizia italiano in caso di attacco nucleare. il Ministero ha inviato infatti una circolare ai tribunali con delle indicazioni su come comportarsi nel caso dovesse verificarsi tale scenario. Purtroppo la situazione in Ucraina si fa sempre più complessa con le truppe russe che avanzano e quelle ucraine che cercano di contenerle. Per gli esperti il conflitto potrebbe durare ancora per molto e non si esclude che si possa trasformare in una guerra nucleare. Ovviamente il piano ha generato preoccupazione in quanto i magistrati in tanti anni di lavoro non avevano mai visto un tale documento. Il pericolo di un attacco nucleare sembrerebbe quindi esserci davvero.

Il pericolo di una guerra nucleare

Il quotidiano Larepubblica ha letto il documento inviato ai giudici ovvero cosa fare in caso di un attacco nucleare. Le pagine provengono dal Ministero della Giustizia ed hanno come data quella del 10 maggio. In esso c’è scritto quanto segue “Piano nazionale per eventi con armi o agenti di tipo chimico, biologico, radiologico o nucleare” e stabilisce le misure da adottare. Una concreta protezione, poi, dovrà essere data dal prefetto insieme ai vertici della magistratura. Nelle pagine, comunque, spiega il quotidiano non c’è nessuna allerta di pericolo.
Nel piano per contrastare un eventuale attacco nucleare c’è un passaggio che riguarda il rischio di possibili radiazioni. Per questo sono consigliate 4 regole. La prima è quella di ripararsi in una stanza senza finestre. In questo modo si è sicuri dal pericolo delle radiazioni Gamma. Inoltre è consigliato se possibile di riscaldare la stanza. Il motivo è che l’aria calda produce pressioni positive per cui evita che penetrino contaminati. Consiglia inoltre di utilizzare le risorse che si hanno per proteggere i polmoni e difendere il corpo dalle radiazioni “muovendosi dietro a un muro”.

Il quarto consiglio o regola per proteggersi da un eventuale attacco nucleare è quello di chiudere gli accessi dell’aria e quindi le finestre comprese le fessure anche con carta o nastro adesivo.

Che fare in caso di un attacco nucleare?

Nel caso di un attacco nucleare per evitare di essere esposti alle radiazioni sono tre le cose da fare. In primis bisogna restare dentro l’edificio che non ha subito incidenti fino a quando non arriveranno indicazioni diverse dall’Autorità competente. Nel caso di edificio colpito in maniera ordinata bisogna lasciarlo e cercare riparo presso una struttura vicina non danneggiata.
L’ultimo suggerimento presente nel documento in caso di attacco nucleare per non essere esposti a radiazioni è quello di togliere gli abiti potenzialmente contaminati. Questi ultimi andranno inseriti in lavatrice o abbandonati fuori la propria abitazione. Inoltre si dovranno lavare le parti del corpo esposte.
Il quotidiano Larepubblica racconta che la reazione di un giudice al piano in caso di attacco nucleare è stata “Faccio il giudice da anni, ma una cosa del genere non l’avevo mai letta. Lo sappiamo tutti che c’è la guerra. Ma pensare che quella nucleare arrivi nella mia stanza non può certo farmi stare sereno”.
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