Asili nido comunali: come cambiano i costi di città in città

Asili nido comunali: la retta media è di 302 euro al mese: e i posti non bastano

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Asili nido comunali: la retta media è di 302 euro al mese: e i posti non bastano

Non è un quadro confortante quello che emerge dall’indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva sulla situazione attuale degli asili nido comunali. Cifre che descrivono una vera e propria emergenza sociale.   Prezzi degli asili nido comunali: i più cari a Lecco dove si superano le 500 € al mese   In Italia mandare un figlio all’asilo nido comunale costa in media 3000 euro all’anno (con rette mensili medie di 302 euro). Le disparità economiche peraltro non rilevano solo tra Regioni (Lombardia e Valle d’Aosta sono le regioni più care mentre all’ultimo posto della classifica c’è la Calabria con 114 euro) ma anche tra Comuni. In un solo anno sono stati registrati aumenti in ben 39 città italiane: in 6 capoluoghi i ritocchi sono stati addirittura a due cifre (con picchi a Bologna +29,7% e Vibo Valentia +29%). Se ne deduce che le considerazioni a carattere nazionale hanno inevitabilmente molti limiti: basti pensare al divario tra la provincia più cara in assoluto, ovvero Lecco e quella più economica, Catanzaro (547 euro di retta mensile contro 70 euro). Significa che una famiglia di Lecco per mandare il figlio all’asilo nido comunale dovrà pagare sette volte di più rispetto ai neogenitori di Catanzaro. Abbastanza buona la situazione nella capitale: la retta per gli asili comunali a Roma è la quarta più bassa d’Italia, 146 euro al mese. Ma anche nel Lazio non mancano le discrepanze con Viterbo a 396 euro. Quello che non è chiaro sono i criteri in base ai quali vengono determinate le rette posto che non sembrano seguire il livello medio degli stipendi e del tenore di vita locale.   Liste di attesa per asili nido comunali: resta fuori il 23,5% dei bambini   I posti disponibili nelle liste comunali non sono solo costosi ma anche insufficienti. In media restano in lista d’attesa il 23,5% dei bambini, con picchi in alcune Regioni del Sud che sfiorano il 40% (Calabria, Campania e Sicilia i casi più disastrosi). La distribuzione degli asili sul territorio varia molto da Nord a Sud: la Regione con il numero maggiore di asili è la Lombardia che offre 794 strutture pubbliche per un totale di circa 28.500 posti disponibili. Maglia nera al Molise che dispone di appena 6 asili per 300 posti disponibili.  Ma l’aspetto che preoccupa di più è che ci sono moltissimi Comuni (più dell’80%) che non hanno nessun asilo nido comunale. Facendo un confronto tra domanda e offerta la copertura media del servizio non supera il 6,5%. L’obiettivo fissato dall’Unione Europea è del 33% e ci sono alcuni Paesi europei, come ad esempio Danimarca, Svezia e Islanda, che riescono a coprire il 50% delle richieste.

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