Artrite reumatoide: la dieta mediterranea potrebbe aiutare a prevenirla nelle fumatrici

La connessione tra artrite reumatoide e dieta mediterranea nelle fumatrici: arriva un nuovo studio.

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La connessione tra artrite reumatoide e dieta mediterranea nelle fumatrici: arriva un nuovo studio.

La dieta mediterranea più che un semplice elenco di alimenti è un vero e proprio stile di vita come comunica la Fondazione Veronesi. Alla base della piramide alimentare ci sono le verdure ma anche la frutta ed i cereali preferibilmente integrali. Pian piano, poi, salendo c’è il latte con i suoi derivati a basso contenuto di grassi come lo yogurt e l’olio extravergine di oliva che va consumato crudo senza esagerare insieme all’aglio, cipolla, spezie ed erbe aromatiche al posto del sale.

Verso il vertice della piramide, invece, ci sono alimenti che non dovrebbero essere consumati quotidianamente ma settimanalmente. Parliamo di quelli che forniscono sopratutto proteine come pesce e legumi che andrebbero consumati 2 volte ciascuno alla settimana e le uova da 1 a 4 alla settimana. I formaggi, invece, non più di due porzioni da cento grammi alla settimana se non stagionati altrimenti cinquanta grammi. Da consumare con moderazione perché al vertice della piramide, le carni rosse con due porzioni o meno da cento grammi a settimana. Da consumare il meno possibile, invece le carni processate come i salumi ed i dolci.

Le ultime notizie in merito alla dieta mediterranea ci comunicano che essa potrebbe aiutare a prevenire l’artrite reumatoide nelle donne fumatrici secondo uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology, ecco il link.

Dieta mediterranea ed artrite reumatoide

Uno studio pubblicato su Arthritis & Rheumatology dimostrerebbe che la dieta mediterranea può aiutare a prevenire l’artrite reumatoide nelle fumatrici. Lo studio si è concentrato proprio sulle donne che fumano e che fumavano perché sono loro che rischiano di più che si sviluppi tale malattia rispetto agli uomini.

La ricerca ha esaminato la dieta di oltre sessantadue mila donne che seguivano o non seguivano quella mediterranea evidenziando un rischio minore nelle prima categoria: 383 casi per 1000 all’anno rispetto ai 515 del secondo gruppo.

Non si riesce a capire il motivo preciso di ciò ma si crede che sia da additare alle capacità di aumentare i livelli di antiossidanti e alle proprietà antinfiammatorie della dieta mediterranea. Con tutta probabilità quest’ultima controbilancerebbe l’aumento dell’effetto ossidante del fumo con la conseguenza che si ridurrebbe il rischio di artrite reumatoide causato proprio da esso.

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