'Arriva il cinema che ipnotizza il pubblico in sala, dove e come funziona

Arriva il cinema che ipnotizza il pubblico in sala, ecco dove e come funziona

Interessante evento al festival del cinema di Göteborg, ecco il grande esperimento che ipnotizza la gente in sala.

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Non c’è che dire, gli svedesi stanno sempre avanti, arriva l’ipnotismo al cinema e passa per il festival del cinema di Göteborg. Nella rassegna di quest’anno infatti ci sono tre titoli sperimentali che provano a ipnotizzare gli spettatori in sala.

Cinema ipnosi spettatori, l’esperimento svedese

Da ieri 31 gennaio fino al 6 febbraio, coloro che vogliono partecipare come spettatori al festival del cinema di Göteborg potranno sperimentare l’ipnosi attraverso la proiezione del film “Land of Dreams” di Shirin Neshat. Prima della messa in onda i presenti in sala vengono ipnotizzati con una serie di immagini che atte a predisporre il proprio stato d’animo nel miglior modo possibile durante la visione. Si tratta di un esperimento decisamente sui generis, ma il festival del cinema di Göteborg non è nuovo a questo tipo di iniziative.

Non dimentichiamo infatti che sempre a Göteborg, in una passata edizione, si era proiettato un film per una sola persona in un faro del Mar del Nord. Insomma, sperimentare e proporre iniziative destinate a far discutere non è cosa nuova per la kermesse cinematografica scandinava. Anche quest’anno tanti film presentati al festival, si parla di ben 80 titoli provenienti da tutto il mondo, oltre che ovviamente uno special focus sul cinema scandinavo da promuovere grazie al blasone del festival stesso anche all’estero.

Cinema ipnosi spettatori, il senso

Ma qual è il senso di questo esperimento singolare? Ecco le parole del direttore Jonas Holmberg: “Abbiamo costruito questo cinema ipnotico per sperimentare l’esperienza cinematografica, per sfidare le nostre idee su come guardare un film e per esplorare come l’esperienza cinematografica viene influenzata quando si guarda il film in modo diverso. Ci sono anche le testimonianze degli spettatori, ecco ad esempio cosa ha detto una presente dopo l’esperienza vissuta: “Ho cercato di fare le cose che ci ha detto, come sentire la consistenza dei tessuti, della pelle, dei capelli e così via ed è stato più facile concentrarsi grazie all’ambiente, il buio totale, solo lo schermo luminoso”.

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