Anagrafe vaccini, scatta sperimentazione in primavera: come funziona

Con l’anagrafe nazionale vaccini si potrà valutare la corretta valutazione delle coperture vaccinali.

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Con l’anagrafe nazionale vaccini si potrà valutare la corretta valutazione delle coperture vaccinali.

Il tema vaccini è sempre attuale. Dalla primavera dovrebbe scattare l’anagrafe vaccini. Si tratta di una sperimentazione in cui le Regioni dovranno trasmettere le informazioni relative ad ogni singolo residente ogni tre mesi. Ma come funzionerà esattamente?

Che cos’è l’anagrafe vaccini

A spiegarlo è la Direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute: “Permetterà all’inizio la registrazione dei nuovi vaccinati, e poi di tutti gli altri.

Con i dati di tutte le altre istituzioni e di tutti gli altri registri che hanno preceduto l’istituzione del modello unico”. L’anagrafe servirà anche a segnalare i motivi per cui sono stati rifiutati i vaccini, capire, in sostanza, se dietro il rifiuto c’è un fattore ideologico o uno scarso convincimento.

Il Governo vuole puntare sull’obbligo flessibile ossia l’obbligo di vaccinazione per l’iscrizione a scuola diventerebbe ‘flessibile’ e scatterebbe solo nel caso di emergenze sanitarie o qualora avvenga uno scostamento degli obiettivi di copertura prefissati. Rimane il problema regionale, che varia appunto in base alla zona considerando che questa legge fa leva su una una variabilità a macchia di leopardo in cui per le infezioni più diffuse la popolazione può essere considerata al sicuro se la copertura supera il 95% delle vaccinazioni.

Che cosa dovrà indicare precisamente

In sostanza l’anagrafe dei vaccini dovrebbe essere un monitoraggio in tempo reale ma restano alcune difficoltà legate all’anagrafe informatizzata, esistente per le vaccinazioni pediatriche e di competenza per le singole Asl mentre assente nel 34% dei casi riguardanti gli adulti.

Con l’anagrafe nazionale vaccini si potrà valutare la corretta valutazione delle coperture vaccinali, monitorare l’attuazione dei programmi vaccinali in Italia e le varie informazioni. Le Regioni e Province Autonome devono indicare al ministero della Salute:

  • i soggetti vaccinati
  • i soggetti che devono vaccinarsi
  • i soggetti immunizzati
  • i soggetti per i quali le vaccinazioni possono essere omesse o rimandate perché queste potrebbero rappresentare un pericolo  per la salute
  • i tempi di somministrazione delle vaccinazioni  fatte
  • effetti indesiderati se segnalati

Leggi anche: Rifiuto vaccini: è tra le minacce per la salute globale 2019

 

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