Amazon: in Europa nel 2020 ricavi record, ma tasse zero

44 miliardi di ricavi, +30% di profitti e nemmeno un euro di tasse da pagare, Amazon chiude così un 2020 di vendite record in Europa.

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Amazon e il fondatore il miliardario Jeff Bezos

Nell’anno dell’e-commerce, il colosso delle vendite online Amazon anche in Europa ha registrato ricavi da record a fronte dei quali non dovrà versare nemmeno un euro nelle casse del fisco del Lussemburgo dove la società ha sede nel nostro continente e da dove gestisce le vendite delle filiali di Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Spagna, Olanda, Polonia e Svezia.

Zero tasse e 44 miliardi di ricavi per Amazon in Europa

A portare alla ribalda la questione ci ha pensato la testata britannica The Guardian pubblicando l’ultimo bilancio della divisione europea di Amazon dal quale si prende atto che la società fondata da Jeff Bezos, per il quarto anno consecutivo nominato la persona più ricca del mondo secondo la classifica Forbes Billionaires 2021, ha chiuso il 2020 con 44 miliardi di euro di ricavi (+12 miliardi rispetto lo scorso anno) e un incremento sui profitti del 30%. A fronte di questi numeri record, tuttavia il colosso dell’e-commerce, come viene definito Amazon, risulterebbe aver registrato ben 1,2 miliardi di euro di perdite. Questo si traduce in sostanza in zero tasse a pagare e un credito d’imposta maturato pari a 56 milioni di euro da utilizzare per eventuali perdite future.

Amazon si difende

Secondo quanto riportato dal The Guardian un portavoce di Amazon avrebbe dichiarato: “Amazon paga tutte le tasse richieste in ogni Paese in cui operiamo. L’imposta sulla società si basa sui profitti, non sui ricavi, e i nostri profitti sono rimasti bassi visti i nostri ingenti investimenti e il fatto che la vendita al dettaglio è un’attività altamente competitiva e a basso margine”, e prosegue: “Abbiamo investito ben oltre 78 miliardi di euro in Europa dal 2010 e gran parte di questi investimenti è in infrastrutture che creano molte migliaia di nuovi posti di lavoro, generano entrate fiscali locali significative e supportano le piccole imprese europee”.

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