Allergie di primavera 2019, è iniziata la stagione: 10 consigli su come difendersi

Arriva la primavera e iniziano le allergie per milioni di italiani, ecco il decalogo per affrontarle al meglio.

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Arriva la primavera e iniziano le allergie per milioni di italiani, ecco il decalogo per affrontarle al meglio.

Finita la stagione dell’influenza, ecco che arriva quella delle allergie di primavera un problema che riguarda 20 milioni le persone. Tutta colpa dei pollini che da marzo a giugno aumentano la loro concentrazione portando a sintomi quali prurito al naso, congestione nasale, congiuntivite, mal di testa, tosse e persino asma.

Arrivano le allergie

Considerando la portata del fenomeno, l’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid) promuove un decalogo per difendersi dalle allergie: «Sono circa 20 milioni le persone che in Italia soffrono di disturbi legati alle allergie stagionali, di cui circa 1,2 milioni sono bambini.

Colpa dei pollini, che da marzo a giugno aumentano la loro concentrazione soprattutto nelle giornate soleggiate e ventose. Dal prurito al naso alla congestione nasale, dalla congiuntivite al mal di testa, dalla tosse fino all’asma. Sono questi i principali disturbi che caratterizzano l’allergia da polline. Tra le principali piante responsabili di emettere pollini allergenici le graminacee, la parietaria, l’ambrosia e le betulle, ma anche il cipresso, la mimosa, l’ulivo e la quercia sono in grado di scatenare una risposta immunitaria nei soggetti predisposti».

Si fa notare come l’allergia può insorgere a qualunque età anche se più spesso durante l’infanzia o l’adolescenza. Un ruolo importante è dato dalla predisposizione genetica, infatti se un genitore è allergico la percentuale che il figlio sarà allergico è del 30%, percentuale che cresce di molto se entrambi i genitori sono allergici.

Il decalogo per affrontare le allergie

A fare ancora chiarezza è Susanna Esposito, presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici e professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Perugia: “A prima vista i sintomi delle allergie possono essere confusi con quelli di un innocuo raffreddore, ma se persistono, occorre rivolgersi al medico o, nel caso di piccoli pazienti, al pediatra. Se trascurati, infatti, possono diventare cronici con conseguenze importanti come rinosinusite, crisi d’asma e difficoltà respiratorie”.

Tra i consigli per difendersi dalle allergie ci sono:

  • Evitare di aprire le finestre durante le ore più calde
  • Limitare il tempo trascorso all’aperto durante le ore centrali della giornata
  • Evitare di stare all’aperto dopo la pioggia
  • Consultare il calendario dei pollini per capire quando o meno è bene stare all’aria aperta
  • Lavarsi i capelli più spesso in quanto i pollini si depositano anche nei capelli
  • Viaggiare in auto tenendo i finestrini chiusi o utilizzare un filtro
  • Indossare una mascherina e occhiali da sole durante le passeggiate
  • Evitare luoghi in cui è stata falciata l’erba da poco
  • Lavare tende e tappeti e metterli da parte se non servono
  • Non assumere farmaci senza aver consultato il medico

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