Allarme riscaldamento climatico: ecco come aumenteranno fame e migrazioni

A causa del riscaldamento globale aumenteranno piogge e siccità con conseguenze catastrofiche per la produzione agricola e la sicurezza.

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A causa del riscaldamento globale aumenteranno piogge e siccità con conseguenze catastrofiche per la produzione agricola e la sicurezza.

Il riscaldamento climatico avrà conseguenza catastrofiche per le popolazioni più povere, aumenterà le migrazioni e la fame. Secondo il rapporto «Cambiamento climatico e territorio» del comitato scientifico dell’Onu saranno le popolazioni dell’Africa e dell’Asia ad avere la peggio ma anche quelle del Mediterraneo con rischi di incendi e desertificazioni.

 

Che cosa potrebbe accadere e quali misure necessarie

A causa del riscaldamento globale aumenteranno piogge e siccità con conseguenze catastrofiche per la produzione agricola e la sicurezza. Le misure per contrastare questo disastro annunciato, e ridurre le emissioni di gas serra, secondo il rapporto in oggetto, potrebbero essere la produzione sostenibile di cibo, gestione del carbonio organico nel suolo, la riduzione della perdita e dello spreco di cibo e la riduzione della deforestazione. Sicuramente alcune di queste misure sono a lungo termine e impiegheranno molti anni per funzionare soprattutto la forestazione e riforestazione

Le conseguenze per i vari paesi

Nel rapporto, di cui parla anche Il Sole 24 Ore, si fa notare che se il cambiamento climatico supererà  i 2 gradi ci saranno rischi davvero molto grandi come l’aumento delle temperature, forti e prolungate ondate di calore sempre più frequenti, senza contare la siccità ma anche fenomeni piovosi molto intensi. A farne le spese appunto le popolazioni nel Mediterraneo e dell’Africa meridionale. Una conseguenza non da poco anche per la catena alimentare che sarà spezzata, infatti l’aumento dei livelli di CO2 potrebbero abbassare “le qualità nutritive dei raccolti” come scrive  Il Sole 24 Ore.

Ogni area mondiale avrebbe i suoi danni. In Asia e Africa aumenterebbe il numero di persone colpite dalla crescita della desertificazione con la riduzione della produttività dei raccolti mentre in Nord America, Sud America, Mediterraneo, Africa meridionale e Asia centrale si rischierebbero più incendi.

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