Allarme coronavirus: caso sospetto a Napoli, quando sarà il picco del virus cinese?

Possibile caso di coronavirus in Italia, mentre le notizie sul picco del virus cinese non sono rassicuranti.

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Possibile caso di coronavirus in Italia, mentre le notizie sul picco del virus cinese non sono rassicuranti.

Continua a salire l’allarme per il coronavirus cinese che ormai ha superato anche la Sars come numero di contagi. Gli ultimi aggiornamenti parlano di 6mila casi confermati e 132 morti. E mentre si sospetta anche il primo caso in Italia, dalla città di Wuhan sono partiti i primi voli per rimpatriare gli stranieri bloccati in quarantena nella città fantasma.

Confermato anche il primo caso negli Emirati Arabi mentre Trump pensa già a bloccare tutti i voli dalla Cina.  

Quando sarà il picco? 

Aumentano a vista d’occhio i contagi del temuto virus cinese, con 6mila casi accertati ma almeno altri 9mila sospetti come riportano i media. Sembra difficile per ora fare delle statistiche considerando che i numeri potrebbero essere più alti anche se sembrano in diminuzione, 600 in meno per la precisione, rispetto ai giorni scorsi. E mentre si contano i contagi, un esperto cinese, Zhong Nanshan, ha dichiarato che il picco potrebbe essere raggiunto entro 10 giorni anche se altri ricercatori avrebbero in realtà collocato il picco massimo molto più avanti, ad aprile. E questo sarebbe davvero preoccupante se confermato. 

Sospetto caso anche in Italia 

Il coronavirus si sta espandendo nel mondo, dopo la conferma dei tre casi francesi, anche in Germania ne sono stati confermati 4 e forse c’è un caso in Italia. Sembra che un 28enne cinese sia ricoverato all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli e ora al Cotugno di Napoli con febbre alta, problemi respiratori e diarrea e dalle prime analisi non sembra avere una semplice influenza. Le analisi dell’uomo sono state inviate allo Spallanzani di Roma e si aspettano quindi i risultati per sapere se si tratti o meno di coronavirus visto che quello che appare certo è che non è una normale influenza e quindi le ipotesi vanno verso una forma di coronavirus o una polmonite batterica. Il presunto caso di Napoli ha già creato una psicosi generale tra i cittadini anche se da una task force, organizzata in collaborazione con il Ministero della Salute e i direttori delle Asl campane, è emersa la necessità di “evitare di confondere ogni sintomo con la presenza conclamata del coronavirus. Si chiarisce che la presenza del virus richiede tutta una serie di condizioni, tra cui la provenienza dall’area cinese interessata a cui si uniscono sintomi gravi”.

Preoccupazione anche in Germania dove un manager di una multinazionale della Baviera è stato contagiato dal virus da una collega tornata dalla Cina che non presentava però sintomi.

In seguito si sono ammalati altri tre colleghi. Ora per precauzione 40 colleghi dell’uomo sono stati sottoposti a controlli.

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