Allarme antibiotici nei fiumi, 300 volte sopra i limiti: ecco quali sono

Il superamento dei livelli è molto in Africa e Asia ma anche Europa e America presentano concentrazioni allarmanti.

di , pubblicato il
Il superamento dei livelli è molto in Africa e Asia ma anche Europa e America presentano concentrazioni allarmanti.

Arriva la conferma. Molti importanti fiumi sono contaminati da concentrazioni di antibiotici. A dirlo uno studio dei ricercatori dell’Università di York nel Regno Unito, che sarà presentata al meeting della Society of Environmental Toxicology and Chemistry ad Helsinki, secondo cui i fiumi di 72 paesi analizzati, tra cui il Tamigi e il Mekong, superano il livello di sicurezza di 300 volte.

La concentrazione di antibiotici sono state trovate nel 65% dei fiumi monitorati.

Allerta altissima

Il superamento dei livelli è molto in Africa e Asia ma anche Europa e America presentano concentrazioni allarmanti, fattore che fa comprendere come ci troviamo davanti ad un fenomeno davvero preoccupante e globale.

Tra i fiumi peggiori per il livello di inquinamento, ce n’è uno situato in  Bangladesh, dove sono state trovate alte concentrazioni di metronidazolo, un antibiotico usato per infezioni batteriche della pelle e della bocca. In genere i fiumi peggiori, in cui sono state trovate alte concentrazioni, si trovano in Bangladesh, Kenya, Ghana, Pakistan e Nigeria. In Europa l’allarme riguarda un fiume in Austria, il Danubio Blu e anche il Tamigi. Tra gli antibiotici più concentrati e pericolosi spiccano il trimetroprim, utilizzato per le infezioni urinarie, e la ciprofloxacina, che supera i livelli in almeno 51 siti analizzati.

Combattere l’antibiotico resistenza

A fare chiarezza ci ha pensato Alistair Boxall, autore dello studio, il quale ha spiegato che “Molti scienziati ora riconoscono il ruolo dell’ambiente nello sviluppo della resistenza agli antibiotici. I nostri dati dimostrano che la contaminazione dei fiumi può essere uno dei veicoli. Risolvere il problema sarà una sfida gigantesca”.

La sfida è importante anche per l’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali, secondo la quale l’uso improprio degli antibiotici e la diffusione di batteri resistenti è un fenomeno che sta diventando molto preoccupante e che può causare malattie sempre più incurabili. Basti pensare che ogni anno 700mila persone muoiono a causa di infezioni resistenti ai farmaci.

Leggi anche: Antibiotico resistenza, l’allarme dell’Onu: che cosa si rischia senza interventi

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,