'Alitalia diventa ITA, ma non è una buona notizia: in arrivo tagli di personale, tratte e aeromobili

Alitalia diventa ITA, ma non è una buona notizia: in arrivo tagli di personale, tratte e aeromobili

Nasce la nuova Alitalia-ITA, ma è già polemica: il management prevede tagli del più del 50% per il personale. Un disastro tutto italiano.

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È stato presentato il nuovo piano industriale di Alitalia-ITA, la “nuova” compagnia aerea che dovrebbe partire entro i primi mesi del 2021: questa strana creatura sulla quale il governo ha deciso di investire circa 3 miliardi di euro è già oggetto di profonde critiche.

La proposta di management sembra essere chiaro: tagli su tutti i fronti, dalle rotte internazionali e intercontinentali agli aeroplani, passando per il personale, che si ridurrebbe di più del 50%. Le polemiche sono sorte immediatamente e i sindacati parlano apertamente di un vero e proprio tradimento da parte del governo.

Cosa prevede il piano industriale di Alitalia-ITA

La nuova azienda che nascerà dalle ceneri di Alitalia sarà di fatto “pubblica” e avrà circa 5.000 dipendenti e 52 aeromobili; la differenza rispetto all’organizzazione precedente è clamorosa: la vecchia Alitalia infatti aveva 11.500 dipendenti e 104 aeroplani. La vera notizia, dunque, sembra essere quella riguardante un clamoroso ridimensionamento.

Ma non è tutto. La contrazione riguarderà anche le tratte coperte (con meno personale e mezzi è ovvio): per quanto concerne i voli internazionali, saranno tagliati tutti quelli giudicati poco profittevoli e si privilegeranno soltanto le grandi città; per quanto concerne, invece, i voli intercontinentali saranno soltanto 9 gli aeroplani che percorreranno queste tratte e soltanto (a quanto pare) verso gli USA e l’America del Sud.

Gli obiettivi che si prefigge Alitalia-ITA

Se questa è la realtà dei fatti – il modello di management proposto da Alitalia-ITA – bisogna analizzare quali sono gli obiettivi, che vengono quasi esplicitamente declinati nei termini di “speranze”.

Si spera dunque in una immediata accelerazione per cui entro il 2025 ci si augura di tornare a impiegare 9.500 persone e utilizzare 110 aeroplani. Per fare ciò bisognerebbe quadruplicare i ricavi stimati innanzitutto per il 2021 anche grazie a una serie di partnership con grandi compagnie straniere (come Air France o Lufthansa).

Dire che si tratta di una scommessa ambiziosa è anche poco: la crisi pandemica, che non decelererà così rapidamente come si vuole raccontare e sperare, porterà a un calo nel settore aereo mondiale calcolato dalla Iata, solo per l’anno 2021, in circa 30-40 miliardi di dollari.

I problemi di Alitalia che risorgono come l’araba fenice anche per ITA

Il quadro al momento è il seguente: si intende lanciare una mini-compagnia – Alitalia-ITA – con la speranza che riesca davvero a crescere in uno dei periodi più bui dell’ultimo secolo.

Il piano di esuberi – perché in effetti di questo si tratta – è stato rispedito al mittente dai sindacati che si sono messi ovviamente di traverso, segnalando come le “promesse” da parte di differenti esponenti del governo fossero diverse. A pagarla saranno dunque sempre gli stessi, dopo che le varie aziende che hanno controllato Alitalia o le sue differenti incarnazioni hanno bruciato miliardi di euro dei contribuenti.

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