Alimenti contraffatti, allarme Coldiretti: +170% dei casi per colpa della crisi

Sono sempre più frequenti i casi di cibi adulterati. La Coldiretti stima un aumento del 170% rispetto al 2012

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Sono sempre più frequenti i casi di cibi adulterati. La Coldiretti stima un aumento del  170% rispetto al 2012

La crisi economica incentiva il business degli alimenti contraffatti e a basso costo. Il rapporto Coldiretti Eurispes sulle Agromafie per il 2013 ha stimato in circa 335,5 milioni di euro il valore dei cibi sequestrati dai Nas negli ultimi nove mesi.   Oltre 5.200 capi di bestiame solo nel Casertano oltre a farmaci, sgombro in scatola (Sgombro con parassiti sequestrato: ecco le marche a rischio), pane (Pane tossico sequestrato a Napoli: veniva cotto su vernici, chiodi e legna di bare), mozzarelle, frutta e verdura (Cibi contaminati dai metalli, lista degli alimenti a rischio) etc. Molti prodotti arrivano dalla Campania ma non solo. Difficile poi localizzare il problema una volta che il prodotto viene immesso nel commercio. Tra gli ingredienti che più frequentemente sono oggetto di contraffazione e frodi alimentari ci sono nell’ordine carne (24%), farine pane e pasta (16%), latte e derivati (9%), vino ed alcolici (8%). Purtroppo anche le ispezioni nei ristoranti portano alla luce spesso l’utilizzo frequente di materie prime scadenti a basso costo. La merce sequestrata perché non conforme ai requisiti di legge è risultata essere il 170% in più rispetto allo scorso anno: un incremento  che non può essere sottovalutato. Eppure troppo spesso queste notizie occupano per poche ore le prime pagine di tg e giornali per poi finire nel dimenticatoio. E’ evidente, pur non volendo creare allarmismi, che la nostra sicurezza alimentare viene messa costantemente a repentaglio. Proprio per evitare conseguenze dannose, e nel caso più estremo mortali, i controlli dei Nas sono costanti: nel 2013 24 persone sono state arrestate e 1.389 segnalate all’autorità giudiziaria (8.300 a quella amministrativa).

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