Aepyrnis, l’animale dalle più grandi uova fossili mai ritrovate: 160 volte quelle delle galline

Ecco chi è e dove viveva l'Aepyrnis, l'animale dalle uova giganti.

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Ecco chi è e dove viveva l'Aepyrnis, l'animale dalle uova giganti.

Nell’ultima puntata di Chi vuole essere milionario al concorrente è stata posta la seguente domanda: “Le più grandi uova ritrovate, appartengono a un animale estinto che abitava in Madagascar, l’aepyrnis, chiamato uccello…” . Le risposte possibili erano a) balena, b) bisonte, c) elefante e d) toro e quella esatta era proprio elefante per cui si evince che l’aepyrnis era anche chiamato uccello elefante, una specie che però oramai è estinta e che abitava in Madagascar. Ecco qualche curiosità su questo animale.

Uccello Elefante: le sue sono le uova più grandi mai ritrovate

L’aepyrnis che viene chiamato anche uccello elefante è una specie che abitava nel Madagascar  ma che oramai è estinta. La particolarità è che le uova di questo animale avevano un volume di circa 160 volte quello di un uovo di gallina. Esse avevano inoltre una circonferenza di più di 1 metro ed una larghezza di più di 35 centimetri.

Si crede che tali uccelli siano tra i più grandi mai esistiti insieme ai Moa (grandi uccelli che non potevano volare). Questo perché arrivavano a più di 3 metri di altezza mentre il loro peso era più di mezza tonnellata.

Si crede che tali uccelloni potrebbero essere correlati anche al mito Roc o alle sue evoluzioni. Tale leggenda narra infatti di un uccello mitologico dalle piume bianche così forte e grande da poter afferrare e mangiare anche gli elefanti.

Tornando all’aepyornis maximus si sa che tale uccello non era in grado di volare e che iniziò a differenziarsi dallo struzzo 85 milioni di anni fa quando il Gondwana (ovvero il super continente) era unito da un istmo all’isola del Madagascar.

Per quanto concerne infine l’estinzione, si crede che essa sia stata causata da fattori umani.

Recenti ricerche, infatti, hanno scoperto uova di uccello elefante tra le ceneri di fuochi preistorici per cui si ritiene che esse venissero utilizzate come cibo per intere famiglie. Non si sa però se gli esemplari adulti fossero predati anche se sui resti di alcuni fossili sono stati riscontrati segni di macellazione. In più oltre all’uomo, tale animale si sarebbe estinto a causa di malattie portate dagli uccelli introdotti dall’Africa come i polli e le faraone nonché per il cambiamento climatico con la perdita sempre maggiore nell’Olocene di umidità del Madagascar.

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