Abbandono scolastico: la situazione in Italia è drammatica

In Italia l'abbandono scolastico è molto alto ma quali sono le cause e dove si manifesta maggiormente.

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In Italia l'abbandono scolastico è molto alto ma quali sono le cause e dove si manifesta maggiormente.

In Italia la situazione inerente all’abbandono scolastico è davvero drammatica. Purtroppo dalle ultime statistiche emerge che il nostro paese è tra gli ultimi dell’area Ocse per l’istruzione dei giovani. Negli ultimi vent’anni, infatti, la percentuale degli abbandoni è stata molto alta: si sono persi infatti circa 3 milioni di studenti.

Abbandono scolastico: la situazione in Italia è drammatica

L’abbandono scolastico nel nostro paese è tornato a crescere ed ha raggiunto la percentuale di circa il 14,5% contro il 10% che è la media europea.

Il problema è che si rischia di arrivare addirittura al 20% nel 2020. Purtroppo la scuola in Italia, anno dopo anno, viene considerata sempre più di poco valore anche perché le strutture sono molto spesso fatiscenti e perché l’offerta formativa non sempre è elevata.

In ogni caso quel che si evince è che tra i paesi Ocse, che è l’ Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, il nostro è agli ultimi posti per l’istruzione dei giovani con una media del 52,8% contro quella degli altri paesi che è del 73,7%.

La conseguenza dell’abbandono scolastico ovviamente si ripercuote sul mondo del lavoro. I disoccupati che hanno conseguito la licenza media, infatti, sono quattro volte di più dei laureati e due volte di più dei diplomati. L’abbandono scolastico danneggia di conseguenza anche la ripresa dell’economia del paese. Questo perché, essendoci più persone disoccupate, aumenta la spesa pubblica per le azioni di welfarstate. Con quest’ultimo termine, per chi non lo sapesse, viene indicato lo stato assistenziale che è la prerogativa dei moderni stati di diritto fondati sul principio di uguaglianza.

Ma perché si abbandona prematuramente la scuola?

L’abbandono scolastico, secondo le statistiche, vede l’allontanamento dai banchi di scuole sopratutto di studenti di sesso maschile. Ovviamente la maggior parte di coloro che abbandonano la scuola fanno parte di una classe sociale disagiata mentre in altri casi sono giovani che hanno problemi seri nell’apprendimento. Solitamente chi decide di abbandonare la scuola lo fa repentinamente anche se tale decisione viene maturata prima. Il problema comunque è sopratutto al Sud Italia in regioni come la Campania, la Calabria e la Sicilia.

Per ovviare a questo gravissimo problema nel 2013 il Governo è intervenuto con un decreto che fu convertito poi in legge che prevedeva un allargamento dell’offerta formativa nonché delle attività didattiche. L’obiettivo era, inoltre, quello di far sì che le scuole fossero aperte anche dopo l’orario promuovendo anche le attività sportive. Investendo di più sull’istruzione forse si potrebbe cercare di arginare tale problema.

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