A Chernobyl torna l’incubo delle fughe radioattive, ecco l’ennesimo allarme lanciato dall’Aiea

Radiazioni Chernobyl, il punto della situazione dopo l'ennesimo allarme lanciato dall'Aiea.

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Torna l’incubo Chernobyl. Secondo quanto riporta l’Aiea su Twitter, nella notte i vigili del fuoco hanno cercato di estinguere nuovi incendi vicino alla centrale nucleare di Chernobyl.

Radiazioni Chernobyl, il punto della situazione dopo l’ennesimo allarme lanciato dall’Aiea

Sul tweet si legge che “lievi aumenti delle concentrazioni di cesio nell’aria sono state rilevate a Kiev e in due centrali nucleari, ma non hanno posto problemi significativi a livello di radiazioni“. Il fatto ha scatenato la preoccupazione del direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Mariano Grossi, che ha sottolineato l’urgenza di intervenire per prevenire un disastro nucleare.

Da quando è iniziata la guerra in Ucraina ogni giorno si temono incidenti o incendi in uno dei 15 reattori nucleari. Già dallo scorso 25 febbraio la dismessa centrale nucleare di Chernobyl è sotto controllo russo e si teme che le azioni militari possano portare a conseguenze temibili. Snriu (State Nuclear Regulatory Inspectorate of Ukraine), ha già segnalato dei livelli di radioattività da “attribuire ad attività militari nell’area” ma nonostante l’allarme continuano le azioni di guerra. Lo scorso 4 marzo la centrale di Zaporizhzhia fu colpita dall’artiglieria russa e l’incendio a Chernobyl riaccende nuovi timori, in una guerra che ha colpito proprio un paese con 15 reattori nucleari in funzione.

L’incubo delle fughe radioattive dalla dismessa centrale nucleare di Chernobyl

Secondo il direttore dell’Isin Maurizio Pernice, è necessario porre massima attenzione mentre il 6 marzo scorso, il direttore generale dell‘Agenzia internazionale per l’energia atomica Rafael Mariano Grossi, si era detto preoccupato per la centrale nucleare di Zaporizhzhya. Il 9 marzo, la centrale Chernobyl risultò disconnessa dalla rete elettrica, una grave situazione a detta dell’Aiea visto che “viola le basi di sicurezza cruciali per garantire forniture ininterrotte di energia“.

Una situazione che è poi rientrata il 13 marzo ma seguita dalla notizia di altre esplosioni e danni alla rete elettrica e alimenta la centrale nucleare di Chernobyl e la città di Slavutych.

Alla tv giapponese Tbs, il presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, avrebbe riferito che è stato Vladimir Putin a voler ripristinare l’energia elettrica alla centrale di Chernobyl: “Putin mi ha chiamato (era già notte) e mi ha informato che questo rappresentava un grande pericolo per l’Europa”. Il 22 marzo sono stati segnalati vari incendi vicino alla zona della centrale nucleare ma l’Aiea non ha segnalato altri sviluppi e i sistemi di sicurezza continuano a funzionare.

Vedi anche: Sulle centrali nucleari in Ucraina Aiea lancia l’allarme, paura per Chernobyl

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