25 aprile festa della liberazione, curiosità sulla ricorrenza annuale

La festa della liberazione, ecco cosa simboleggia, qual è la storia e perché si festeggia sempre il 25 aprile.

di , pubblicato il
25 aprile

Anche quest’anno, come ogni anno, il 25 aprile si celebra la festa della liberazione. Se non sai di cosa stiamo parlando, allora ecco alcuni cenni storici e curiosità per scoprire cosa precisamente si festeggia in Italia in questa data.

25 aprile, curiosità sulla festa della liberazione

Tra simbolismo e storia, il 25 aprile è la data che sancisce la fine del nazifascismo in Italia, una data in un certo senso simbolica, visto che non è precisamente in questo giorno che vennero scacciate le truppe naziste e cadde il fascismo di Mussolini, ma che nasconde comunque eventi storici che l’hanno resa comunque celebre. Se parliamo di fine della guerra in senso assoluto, la data ufficiale è infatti il 2 settembre, quindi la seconda guerra mondiale, con i crimini del nazismo sarebbe durata ancora un po’.

Come dicevamo, però, oltre al dato simbolico c’è anche quello storico, almeno per noi italiani. Infatti, il 25 aprile del 1945 le truppe naziste e fasciste abbandonarono la Repubblica di Salò, infatti in quel preciso giorno del 1945 iniziarono ufficialmente la propria ritirata abbandonando le città di Torino e Milano. A tanti anni di distanza, dunque, ancora oggi festeggiamo simbolicamente questo evento come momento clou della liberazione d’Italia, e tale celebrazione venne sancita già l’anno seguente. Il 22 aprile del 46 infatti il nuovo Governo Italiano guidato da Alcide De Gasperi, stabilì con un decreto che il 25 aprile dovesse essere “festa nazionale”.

25 aprile altre curiosità

La data fu fissata in modo definitivo con la legge n. 269 del maggio 1949, presentata da De Gasperi in Senato nel settembre 1948. Ogni nazione ha quindi la sua data per celebrare la fine della seconda guerra mondiale, o meglio la tragedia personale che ogni nazione ha vissuto al di là dello scenario generale che, come detto, si concluse il 2 settembre.

In Norvegia ad esempio si celebra l’8 maggio, in Danimarca il 5 dello stesso mese. Mentre in Romania il 23 agosto. Naturalmente, queste ricorrenze devono fungere da monito, una memoria storica che deve sempre ricordarci quali sono gli orrori della guerra, ma purtroppo l’uomo dimentica in fretta e proprio in questi giorni ci troviamo a commentare l’invasione russa dell’Ucraina come il possibile inizio di un nuovo scontro bellico mondiale.

Potrebbe interessarti anche Le migliori 10 città da visitare nel 2022 secondo Lonely Planet

Argomenti: