1 maggio festa dei lavoratori, come nasce questa ricorrenza e altre curiosità

Oggi è il primo maggio, festa dei lavoratori. Ecco alcune curiosità sulla festività dedicata al mondo del lavoro.

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Oggi è il primo maggio e come ogni anno si celebra la festa dei lavoratori. Si tratta di una ricorrenza in realtà celebrata in molti paesi del mondo. Vediamo quali sono le sue origini.

Primo maggio festa dei lavoratori

A volte chiamata anche festa del lavoro, il primo maggio è una ricorrenza che cade appunto il primo giorno di questo mese e omaggia tutti coloro che danno il proprio contributo ai processi produttivi del paese. Ma perché si celebra il primo maggio? In realtà la data è strettamente connessa al significato reale della celebrazione, ossia i diritti dei lavoratori che si palesarono per la prima volta con la riduzione delle ore di lavoro, nel senso che gli venne riconosciuta dopo una lunga lotta tale opportunità lavorativa.

La ricorrenza del primo maggio ha radici che affondano nel cuore degli Stati Uniti d’America e come detto si legano alle lotte operaie. Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell’Illinois. La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa. Tutto nasce da una manifestazione organizzata a New York il 5 settembre 1882 dai Knights of Labor (Ordine dei Cavalieri del Lavoro), un’associazione fondata nel 1869. Due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione i Knights of Laborapprovarono una risoluzione affinché l’evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all’Internazionale dei lavoratori, vicine ai movimenti socialisti ed anarchici, suggerirono come data della festività il primo maggio.

Primo maggio, curiosità

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo.

Tornando in Italia invece scopriamo una interessante curiosità. Durante il ventennio fascista, la festa del lavoro veniva anticipata al 21 aprile, per farla coincidere con il Natale di Roma. La celebrazione al primo di maggio venne ristabilita nel 45, al termine del secondo conflitto mondiale, con la caduta del regime.

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