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Oggi: 19 Feb, 2026

Nasce il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR): dentro la riforma fiscale e il forfettario

Approvato il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR): riordino fiscale, 376 articoli con dentro la riforma fiscale e il regime forfettario
10 ore fa
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Foto © Investireoggi

Il sistema tributario italiano compie un altro passo importante verso la semplificazione. Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, nella seduta del 18 febbraio 2026, un decreto legislativo che introduce il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR). Si tratta di un intervento di riordino che punta a raccogliere in un unico corpus normativo tutte le regole oggi in vigore in materia di tassazione dei redditi.

L’obiettivo principale è garantire maggiore chiarezza e coordinamento, eliminando le norme superate o incompatibili e offrendo un quadro sistematico e coerente.

Nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR): struttura e obiettivi

Il decreto ha natura compilativa.

Ciò significa che non introduce una rivoluzione delle regole fiscali, ma organizza in modo ordinato disposizioni già esistenti. In un solo testo vengono riunite le norme che disciplinano le imposte sui redditi, con l’abrogazione delle parti non più attuali.

Il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) è composto da 376 articoli, suddivisi in tre Parti. Questa articolazione consente di sistemare in maniera logica l’intera materia, rendendo più agevole la consultazione sia per i professionisti sia per i contribuenti.

Il provvedimento assicura il coordinamento formale e sostanziale con la normativa vigente. In pratica, tutte le disposizioni vengono armonizzate tra loro per evitare sovrapposizioni o contrasti interpretativi. Si tratta di un passaggio rilevante, considerando che negli anni la disciplina delle imposte sui redditi è stata oggetto di numerosi interventi legislativi.

Il riordino rappresenta anche un’opportunità per aggiornare il linguaggio normativo e rendere più lineare la struttura complessiva delle regole fiscali.

Dal DPR 917/1986 alle riforme più recenti.

Il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) prende come base il testo attualmente in vigore, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Nel corso del tempo, quel testo è stato modificato e integrato da molte leggi successive, che hanno inciso in modo significativo sulla disciplina di IRPEF e IRES.

Con il nuovo intervento, tutte le modifiche stratificatesi negli anni vengono integrate in un unico documento organico. Non si tratta solo di una mera riproposizione del DPR n. 917/1986, ma di una sistematizzazione che tiene conto dei numerosi aggiornamenti intervenuti fino ad oggi.

Nel testo confluiscono anche le novità introdotte nell’ambito della riforma fiscale. In particolare, vengono recepiti i contenuti dei primi due decreti legislativi approvati nel 2023, ossia il n. 209 e il n. 216 del 2023 (come indicato nel testo di riferimento). A questi si aggiungono le disposizioni del decreto IRPEF-IRES del 2024, insieme alle correzioni adottate alla fine del 2025.

Il risultato è un quadro normativo aggiornato, che fotografa la disciplina delle imposte sui redditi così come definita dalle più recenti riforme.

Regimi speciali nel nuovo impianto normativo

Un aspetto centrale del nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) riguarda l’inserimento in modo organico delle discipline speciali. Tra queste rientra il regime forfettario, destinato alle partite IVA che rispettano determinati requisiti di ricavi o compensi.

L’inclusione di tali regimi in un unico testo consente di superare la frammentazione normativa che si era creata nel tempo.

In questo modo, anche le regole agevolative trovano una collocazione stabile all’interno del sistema generale delle imposte sui redditi.

Il riordino è inoltre l’occasione per dare una struttura coerente alla cosiddetta Global minimum tax. Si tratta dell’imposta minima globale rivolta ai grandi gruppi nazionali e multinazionali, frutto di un accordo internazionale che coinvolge circa 140 Paesi. Questa misura nasce con l’obiettivo di contrastare la concorrenza fiscale aggressiva e garantire un livello minimo di tassazione per le grandi imprese.
L’inserimento della Global minimum tax nel corpo del testo unico permette di coordinarla con le altre disposizioni in materia di IRES e fiscalità d’impresa, assicurando maggiore coerenza sistematica.

Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR): verso un sistema più ordinato

L’approvazione del nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) rappresenta un passaggio strategico nella modernizzazione dell’ordinamento tributario. Pur non modificando in modo radicale l’impianto delle imposte sui redditi, il decreto offre una cornice più chiara e organizzata.

La scelta di riunire in 376 articoli tutte le disposizioni vigenti consente di avere un riferimento unico, aggiornato e coordinato. L’abrogazione delle norme incompatibili o non più attuali riduce il rischio di incertezze interpretative e semplifica il lavoro degli operatori del settore.

Nel nuovo assetto trovano spazio sia la disciplina storica derivante dal DPR n. 917/1986, sia le innovazioni introdotte dai decreti della riforma fiscale del 2023, dal decreto IRPEF-IRES del 2024 e dagli interventi correttivi del 2025. Anche i regimi speciali e la Global minimum tax vengono inseriti in una struttura organica. In questo modo, il Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) si configura come il punto di riferimento centrale per la tassazione dei redditi in Italia, offrendo una visione complessiva e sistematica dell’intera materia.

Riassumendo

  • Approvato il nuovo Testo Unico Imposte sui Redditi (TUIR) dal Consiglio dei Ministri.
  • Decreto compilativo che riordina e coordina la normativa vigente.
  • Testo composto da 376 articoli suddivisi in tre Parti.
  • Supera e integra il DPR 917/1986 con riforme 2023-2025.
  • Include regime forfettario e disciplina della Global minimum tax.
  • Obiettivo: sistema fiscale più chiaro, organico e coerente.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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