Xiaomi: anche la società cinese sarebbe interessata a produrre auto elettriche

Il celebre produttore di smartphone cinese Xiaomi ha confermato di prendere in considerazione in futuro la possibilità di entrare nel settore delle auto elettriche.

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Il celebre produttore di smartphone cinese Xiaomi ha confermato di prendere in considerazione in futuro la possibilità di entrare nel settore delle auto elettriche.

 Xiaomi, celebre produttore cinese di smartphone, ha confermato di voler prendere in considerazione in futuro la possibilità di entrare nel settore delle auto elettriche con alcuni propri modelli. Secondo alcuni documenti presentati dalla società cinese in India,  Xiaomi in futuro potrebbe vendere “tutti i tipi di veicoli per trasporto basati sull’elettricità o qualsiasi altro motore o potenza meccanica, compresi i componenti e i pezzi di ricambio”. La compagnia, così come riportato anche dal Financial Times, non ha annunciato per il momento alcun piano concreto per la produzione di veicoli elettrici nella sua nativa Cina e ha affermato che attualmente non è in cerca di licenze o permessi per produrli.

Il celebre produttore di smartphone cinese Xiaomi ha confermato di prendere in considerazione in futuro la possibilità di entrare nel settore delle auto elettriche

“Non abbiamo nulla in cantiere”, ha detto un dipendente della società cinese parlando con la stampa.  Lei Jun, il fondatore della  compagnia, si era pronunciato per l’ultima volta sulla possibilità di creare un’auto all’inizio del 2015, per poi escludere di poterla realizzare nei “prossimi tre o cinque anni”. Ma i social media cinesi lo hanno inteso come un indizio del fatto che Xiaomi stava programmando un ingresso in questo mercato, dal momento che le aziende tecnologiche cinesi hanno sempre più cercato di applicare le loro capacità di progettazione e marketing al settore automobilistico. I consumatori cinesi esperti di tecnologia vedono sempre più la “connettività” nell’auto come un qualcosa di fondamentale. Del resto essere in grado di svolgere attività come lo shopping e la navigazione sui social media mentre si è in viaggio, ormai rappresenta un aspetto importante nella scelta di un’auto.

I consumatori cinesi, sempre più esperti di tecnologia, vedono sempre più la “connettività” nell’auto come un qualcosa di fondamentale

Il 64 per cento dei cinesi intervistati da McKinsey, in uno studio pubblicato lo scorso mese, ha affermato che cambierebbero i marchi di cui solitamente si fidano quando acquistano una vettura pur di avere una migliore connettività in auto. Si tratta di un dato molto elevato se si fa un paragone con quanto emerso in altri paesi. In Cina, “la connettività è una caratteristica irrinunciabile”, afferma il rapporto. Non a caso crescono le alternative cinesi al software per auto come CarPlay di Apple e Android Auto di Google. 

Anche Baidu, Alibaba e Future Mobility si muovono per conquistare il mercato delle auto elettriche e sempre connesse

Baidu, la risposta cinese a Google, ha lanciato Baidu CarLife nel 2015, che integra gli smartphone con schermi di visualizzazione per auto e collega l’intelligenza artificiale al riconoscimento vocale. La joint venture di Alibaba con la casa automobilistica cinese SAIC , denominata Banma, ha recentemente rilasciato un “sistema operativo” in-car. Future Mobility, una nuova impresa di auto elettriche, ha detto che avrebbe lanciato il Byton, abbreviazione di “Byte su ruote”,il prossimo anno. Si tratterebbe “di un dispositivo intelligente di nuova generazione”.

 

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Xiaomi: anche il famoso produttore cinese di smartphone sarebbe interessato in futuro a produrre auto elettriche

 

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