Volkswagen si dichiara colpevole negli Stati Uniti per lo scandalo emissioni

Volkswagen si è dichiarato nelle scorse ore negli Stati Uniti colpevole di cospirazione e ostruzione della giustizia per aver violato le leggi

di Andrea Senatore, pubblicato il
Volkswagen

 Volkswagen si è dichiarato nelle scorse ore negli Stati Uniti colpevole di cospirazione e ostruzione della giustizia per aver voluto aggirare le regole di inquinamento degli Stati Uniti su quasi 600.000 veicoli diesel utilizzando un software per mascherare le emissioni di ossidi di azoto durante i test.

 

La casa automobilistica tedesca ha accettato di pagare  4,3 miliardi di dollari di sanzioni civili e penali. Si tratta della più grande multa mai riscossa dal governo degli Stati Uniti contro una casa automobilistica. In realtà però il costo totale dello scandalo che ha colpito Volkswagen  si aggira già intorno ai 21 miliardi di dollari,  se si considerano anche i soldi spesi dal gruppo automobilistico tedesco per riparare o riacquistare i veicoli incriminati.

 

Volkswagen inizialmente aveva negato l’uso del cosiddetto impianto di manipolazione, ma la casa automobilistica ha poi ammesso di aver fatto uso di questo software per quanto concerne lo scandalo scoppiato nel mese di settembre del 2015. Anche dopo l’ammissione, alcuni dipendenti dell’azienda  hanno provveduto ad eliminare file di computer e altre prove, così come ha ammesso il consigliere generale di VW Manfred Doss parlando al giudice distrettuale Sean Cox.

 

Malgrado un tale esborso economico, che avrebbe mandato in bancarotta moltissime aziende, Volkswagen è riuscita attingendo alle grandi somme di denaro presenti nella sua cassa a fare fronte ai costi esorbitanti che fino a questo momento lo scandalo ha comportato.

 

Leggi anche: Volkswagen rifiuta Fiat Chrysler ma firma protocollo d’intesa con Tata Motors

 

Volkswagen

Volkswagen: costa caro il dieselgate al gruppo tedesco che negli USA ha ammesso le sue colpe

 

Leggi anche: Volkswagen: smentito Sergio Marchionne, il CEO di VW nega contatti con Fiat Chrysler

 

Volkswagen in seguito all’ammissione ha dovuto dire si alle richieste della procura che ha chiesto all’azienda di Wolfsburg di collaborare all’inchiesta e lasciare che un monitor di tecnici indipendenti possa supervisionare il rispetto delle regole da parte dell’azienda nei prossimi tre anni. Separatamente, sei dipendenti di VW dovranno adesso affrontare negli Stati Uniti accuse penali pesanti. 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Volkswagen

I commenti sono chiusi.