Volkswagen: l’FBI arresta un suo dirigente negli USA

Clamoroso arresto di un dirigente del gruppo tedesco Volkswagen negli Stati Uniti, l'uomo è accusato di frode nei confronti del governo degli USA

di Andrea Senatore, pubblicato il
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Una notizia clamorosa è arrivata dagli Usa nelle scorse ore. Un dirigente del gruppo tedesco Volkswagen è stato arrestato con l’accusa di essere coinvolto nello scandalo conosciuto con il nome di ‘Dieselgate’. Oliver Schmidt, un dirigente del gigante automobilistico tedesco, è stato arrestato dall’FBI in Florida Sabato, subito dopo essere tornato da una vacanza. Schmidt, è comparso in un tribunale di Miami lunedì, dove un giudice ha emesso il provvedimento di custodia cautelare per evitare il rischio di fuga. Le autorità sostengono che Schmidt e colleghi hanno informato i dirigenti di Volkswagen a Wolfsburg circa “l’esistenza, le finalità e le caratteristiche” dei “dispositivi di manipolazione”. Dispositivi che hanno permesso alle vetture diesel di mascherare il loro essere fuori legge durante i test di controllo delle emissioni.

Questi dispositivi hanno permesso alle auto diesel di Volkswagen di poter circolare sulle strade americane nonostante il quantitativo di emissioni nocive dei loro motori fosse quasi 40 volte superiore alla quantità consentita dalla legge americana per quanto concerne le emissioni.  L’accusa sostiene  che la casa automobilistica tedesca  ha deciso di coprire l’inganno, piuttosto che venire allo scoperto informando le autorità.  Secondo le ultime indiscrezioni le autorità statunitensi stanno preparando ulteriori arresti e i rapporti dicono che alcuni top manager di Volkswagen sono stati avvertiti dai propri consulenti legali di stare lontano dall’America per evitare il rischio di essere arrestati.

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Volkswagen ha già concordato un risarcimento di 14 miliardi di dollari per chiudere la questione relativa al Dieselgate. Di questi, circa 10 miliardi di dollari sono destinati a ricompensare i 500.000 automobilisti coinvolti, mentre il resto andrà alle autorità e servirà a mitigare l’inquinamento provocato dalle vetture dotate di dispositivi di manipolazione. Schmidt è accusato di cospirazione per frodare il governo degli Stati Uniti e i clienti e anche di violazione del cosiddetto Clean Air Act. Questo evento potrebbe rappresentare l’inizio da parte delle autorità statunitensi di un’offensiva penale nei confronti dei dirigenti del gruppo tedesco. 

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