Volkswagen: ancora nessuna sanzione dal Canada dopo due anni per il dieselgate

Volkswagen: In Canada aumentano le polemiche a causa della mancata chiusura delle indagini sul dieselgate dopo due anni dallo scoppio dello scandalo.

di Andrea Senatore, pubblicato il
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In Canada nei giorni scorsi è scoppiata una polemica che coinvolge Volkswagen. Infatti è stato appurato che due anni dopo che i test del governo canadese hanno aiutato gli Stati Uniti a smascherare la truffa di Volkswagen per aver falsato i risultati delle prove di emissioni sui motori diesel, il Canada dice che ancora non è in grado di determinare se la casa automobilistica di Wolfsburg abbia violato la legge nel suo paese.

Un funzionario dell’ambiente nei giorni scorsi ha dichiarato che probabilmente passeranno molti altri mesi prima che l’indagine si concluda. Il ritardo ovviamente ha lascito perplessi e sconcertati i gruppi ambientalisti canadesi, che hanno chiesto in tribunale al ministro dell’ambiente Catherine McKenna che l’inchiesta sia completata velocemente. “Non capisco perché sia così ​​complicato”, ha dichiarato Tim Gray, direttore esecutivo della difesa ambientale.

Volkswagen: ancora nessuna sanzione dal Canada per il dieselgate dopo oltre due anni dallo scoppio dello scandalo

 

“Il ministro dell’ambiente deve ai canadesi una spiegazione”. Il Canada ha lanciato un’indagine sulle vendite di automobili di Volkswagen il 22 settembre 2015, lo stesso giorno che il fabbricante di automobili tedesco ha ammesso di aver venduto più di 11 milioni di veicoli in tutto il mondo con un software progettato per sfruttare le apparecchiature per superare in maniera fraudolenta i test sulle emissioni.

L’US Environmental Protection Agency, che ha scoperto lo scandalo, ha pesantemente multato l’azienda di Wolfsburg che fino ad ora ha dovuto sborsare una cifra vicino ai 30 miliardi di dollari negli USA per far fronte a risarcimenti, multe e richiami. Sei dirigenti di Volkswagen sono stati accusati penalmente negli Stati Uniti per lo scandalo e sette mesi fa la società si è dichiarata colpevole negli Stati Uniti per frode, accettando di pagare più di 4 miliardi di dollari in multe.

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Eppure secondo Canadian Press  alcuni test effettuati in Canada avrebbero contribuito a risolvere il caso in USA

Ora sembra che i test in Canada hanno contribuito a risolvere il caso degli Stati Uniti. I documenti canadesi ottenuti dalla Canadian Press attraverso l’Access to Information Act dicono che i test sui veicoli effettuati presso il laboratorio di Canada per l’ambiente e il cambiamento climatico a Ottawa “hanno contribuito all’emissione di un secondo avviso di violazione da parte dell’Agenzia degli Stati Uniti per la protezione dell’ambiente nel novembre 2015”. Amir Attaran, l’avvocato che rappresenta due gruppi canadesi che chiedono di fare presto per quanto riguarda l’indagine su Volkswagen, ha detto che la nota suggerisce che il Canada possiede dati che dimostrano che il brand teutonico ha violato gli standard di emissione canadesi per più di due anni ma non ha ancora fatto nulla.

I funzionari dell’ambiente in Canada dicono che il caso è complesso e richiede molto tempo per completare le indagini, ma se si trovano prove sufficienti, sicuramente qualche provvedimento pesante nei confronti del gruppo automobilistico europeo verrà preso. “Non è raro che le indagini sui casi di questa complessità richiedano tempo”, ha detto un funzionario in una e-mail. L’Environment Canadese ha espressamente dichiarato che i dispositivi software trovati nelle auto di VW sono vietati ai sensi della Canadian Environmental Protection Act.

 

 

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Argomenti: Volkswagen