Toyota continua a puntare sull’idrogeno, nonostante le vendite di auto elettriche continuino a salire

Nonostante nel mondo dei motori si punti sempre più sull'elettrico e sempre meno sull'idrogeno,Toyota crede ancora che questa tecnologia possa avere futuro

di , pubblicato il
Toyota

Toyota ha fatto una grande scommessa sulle auto a idrogeno. Al momento però la celebre casa automobilistica nipponica sembra sempre più isolata da questo punto di vista. Questo soprattutto se si considera che i rivali del settore stanno raddoppiando le vendite di veicoli elettrici plug-in che ogni mese che passa emerge sempre più come tecnologia dominante nell’era post-combustibili fossili. Tre anni fa Toyota ha presentato la Mirai, una berlina familiare a quattro porte alimentata da serbatoi di idrogeno e tecnologia a celle a combustibile che non emette nient’altro che calore e acqua. Tuttavia, le vendite della berlina disponibile in Giappone, in California e in alcuni paesi d’Europa, non hanno ancora superato le 5 mila unità, mentre ad esempio quelle dell’elettrica Nissan Leaf hanno già superato le 300 mila unità.

 

Toyota continua a puntare sull’idrogeno sebbene ormai il mercato delle nuove tecnologie guardi sempre più all’elettrico

 

Toyota non è l’unico costruttore che ha puntato allo sviluppo di veicoli a celle a combustibile.

 Tuttavia, anche gli altri sostenitori di auto a idrogeno come Honda, Hyundai e Volkswagen hanno ridefinito le loro strategie puntando sempre meno sull’idrogeno e sempre più sull’elettrico. La relativa semplicità dei propulsori EV ha contribuito ad aprire la porta a una miriade di nuovi possibili concorrenti tra cui il miliardario James Dyson la cui azienda è leader nel settore delle aspirapolveri.

 

Toyota ha di recente affermato che il suo fervore per la tecnologia dell’idrogeno, che ha iniziato a sviluppare nei primi anni ’90, rimane immutato. I veicoli a celle combustibili e le batterie elettriche devono essere sviluppati “alla stessa velocità” perché le diverse zone del mondo favoriranno diverse fonti di energia in base alle loro specifiche esigenze, ha detto il Vicepresidente esecutivo della società nipponica, Didier Leroy. 

 

In Giappone, California e altre zone del mondo l’idrogeno potrebbe diffondersi ma a patto di creare le giuste infrastrutture

 

In Giappone ad esempio ci sono moltissime probabilità che tale tecnologia possa avere successo nel corso dei prossimi anni, anche perchè già le infrastrutture esistenti sono molto buone.

Anche in California le cose sembrano andare bene. Infatti lo stato americano è attualmente il principale mercato per i veicoli a celle combustibili al di fuori del Giappone, ma ha solo 30 stazioni di idrogeno. Dunque per la società nipponica e gli altri operatori del settore sarà fondamentale creare le infrastrutture per favorire una diffusione di questa tecnologia.

 

Il Giappone ha 91 stazioni di idrogeno e punta a 160 entro il 2020 e 320 entro il 2025. Toyota ha fissato un obiettivo ambizioso di vendere 30 mila auto ad idrogeno l’anno entro il 2020. Raggiungere questo obiettivo non richiederà solo più infrastrutture, ma miglioramenti alla stessa Mirai, così come dichiarato dall’ingegnere capo Yoshikazu Tanaka. Vedremo dunque se la casa automobilistica giapponese riuscirà a vincere la sua sfida.

 

Leggi anche: Toyota Supra: ecco quale potrebbe essere il suo aspetto definitivo

 

Toyota Mirai

Toyota Mirai: fino ad ora della berlina ad idrogeno della casa nipponica si sono vendute meno di 5 mila unità contro le 300 mila dell’elettrica Nissan Leaf

 

Leggi anche: Fiat Cronos, Volkswagen Virtus e Toyota Yaris Ativ saranno le 3 grandi novità del 2018 per il Sud America

 

 

Argomenti: