Tesla Model 3: previsioni funeste secondo Morgan Stanley, crollo in Borsa

Secondo Adam Jonas, noto analista di Morgan Stanley, le consegne di Tesla Model 3 non supereranno nel 2017 le due mila unità

di Andrea Senatore, pubblicato il
Tesla Model 3

Le previsioni di Morgan Stanley sulle consegne di Tesla Model 3 nel 2017 non sono particolarmente incoraggianti. Si pensa infatti che di questo veicolo saranno consegnate appena 2 mila unità, un numero assai inferiore alle aspettative iniziali. Ricordiamo che la produzione di Tesla Model 3 avrà inizio durante il prossimo mese di luglio.  Al momento le ordinazioni ufficiali ammontano a 383 mila unità, secondo fonti non ufficiali queste avrebbero addirittura superato le 400 mila unità. 

 

Tesla Model 3: in Europa la vedremo nel 2018

 

Ricordiamo che secondo previsioni Tesla Model 3 dovrebbe raggiungere dapprima la California, poi gli altri Stati degli USA. In Europa invece il suo arrivo è previsto non prima del 2018. Entro fine anno la produzione sarà di 5 mila unità a settimana e l’anno prossimo 10 mila a settimana.

 

Secondo Adam Jonas analista di Morgan Stanley le consegne di Model 3 non supereranno nel 2017 le due mila unità, mentre nel 2018 queste dovrebbero essere 90 mila un terzo di quanto ipotizzato dal mercato. Inoltre secondo il report, Tesla continuerà a perdere denaro almeno sino al 2019. Questo a causa delle forti spese per garantire un incremento notevole della produzione rispetto ai ritmi attuali.

 

Leggi anche: Tesla Model Y: tutto quello che sappiamo sul suv compatto

 

Tesla Model 3

Tesla Model 3: per Morgan Stanley nel 2017 appena 2 mila consegne

 

Leggi anche: Tesla, trapelate le foto dei robot ‘alieni’ che realizzeranno la nuova Model 3

 

A seguito di queste previsioni di Morgan Stanley sulla futura Tesla Model 3, la casa automobilistica americana di Elon Musk ha perso il 3 per cento in Borsa. Sempre a proposito di Tesla, ricordiamo che Elon Musk  ha fatto nelle scorse ore clamorose dichiarazioni chiedendo lo stop agli incentivi alle auto elettriche. Questi infatti finirebbero per penalizzare la sua azienda favorendo invece la diretta concorrenza delle case automobilistiche più tradizionali. Vedremo dunque chi tra Elon Musk e l’analista di Morgan Stanley avrà avuto ragione su Tesla nei prossimi mesi.

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tesla