Fiat Chrysler Termoli: la Uilm chiede garanzie per 500 interinali che lavorano ai motori di Alfa Romeo

Fiat Chrysler Termoli: la Uilm teme per il futuro di 500 interinali impegnati nella produzione di motori Alfa Romeo il cui contratto scade a breve.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler Automobiles

Nello stabilimento Fiat Chrysler Termoli appare molto nebuloso il futuro di 500 lavoratori interinali che operano nella fabbrica in cui vengono realizzati i motori delle nuove automobili di Alfa Romeo. Proprio per questo motivo la Uilm, attraverso i suoi rappresentanti, ha chiesto in maniera piuttosto chiara ai vertici del gruppo italo americano di ricevere garanzie sul futuro dei 500 dipendenti il cui contratto è ormai vicino alla scadenza. Si teme insomma che possa ripetersi quanto di recente si è verificato nello stabilimento Fiat Chrysler Automobiles di Cassino dove non è stato rinnovato il contratto di 530 lavoratori interinali a causa del rallentamento nella produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio. 

Fiat Chrysler Termoli: la Uilm teme che anche nello stabilimento in cui vengono realizzati i nuovi motori di Alfa Romeo possa verificarsi quanto avvenuto a Cassino

I sindacati con  in testa la Uilm chiedono un incontro con i vertici dell’azienda per discutere della fine che faranno i propri assistiti i cui contratti scadranno esattamente a fine anno. Per il momento, infatti, nessuna notizia certa è stata fino ad ora annunciata da Fiat Chrysler Automobiles. La stragrande maggioranza di questi lavoratori sono giovani assunti nel 2017 che hanno visto nello stabilimento Fiat Chrysler Termoli una grossa opportunità lavorativa e professionale.

Ecco cosa chiede il segretario provinciale della Uilm

Francesco Guida, segretario provinciale della Uilm, è intervenuto sulla questione legata allo stabilimento Fiat Chrysler Termoli affermando che è necessario fare chiarezza sul futuro dello stabilimento con l’obiettivo di tranquillizzare gli stessi sul futuro lavorativo anche in vista delle novità legislative che a partire dal prossimo anno incentiverà l’assunzione di lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Il sindacalista aggiunge che in una regione in cui il problema lavoro è molto forte dare rassicurazione a 500 giovani e alle loro famiglie sul futuro diventa un qualcosa di molto importante per il territorio.

Nei giorni scorsi anche Matteo Renzi aveva chiesto a Sergio Marchionne di mantenere le promesse sull’occupazione

Vedremo dunque se i responsabili di Fiat Chrysler Automobiles accetteranno di incontrare i sindacati per discutere quelli che sono i piani del gruppo italo americano per la fabbrica di Termoli e per tutti coloro i quali si trovano ad operare all’interno di essa. Ricordiamo che nei giorni scorsi anche l’ex premier Matteo Renzi  ha chiesto a Sergio Marchionne di rispettare gli impegni presi sull’occupazione negli stabilimenti italiani del gruppo italo americano. L’amministratore delegato della società aveva promesso la piena occupazione entro la fine del 2018 in tutti gli stabilimenti grazie al lancio di nuovi modelli, alcuni dei quali però stanno tardando ad arrivare come ad esempio sta avvenendo con Alfa Romeo e Maserati. 

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Fiat Chrysler Termoli

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Argomenti: FIAT Chrysler