Fiat Chrysler smentisce lo stop alle vendite di Chrysler in Giappone

Fiat Chrysler: addio al Giappone per il brand Chrysler? il gruppo italo americano smentisce l'indiscrezione del quotidiano NIkkei

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Nelle scorse ore aveva fatto molto rumore l’indiscrezione lanciata dal celebre quotidiano giapponese Nikkei a proposito di Fiat Chrysler. Secondo Nikkei il gruppo italo americano, guidato dal numero uno Sergio Marchionne, avrebbe preso la decisione di fermare le vendite di Chrysler in Giappone per concentrare maggiormente le proprie attenzioni nei confronti del marchio Jeep. La società italo americano ha però voluto smentire questa indiscrezione, affermando che è vero che l’intenzione è quella di concentrare maggiormente le proprie risorse su Jeep in Giappone, ma nessuna decisione su Chrysler sarebbe stata presa fino a questo momento.

 

Fiat Chrysler smentisce il Nikkei

 

Secondo Nikkei, Fiat Chrysler starebbe prendendo in seria considerazione l’idea di fermare le vendite di Chrysler in Giappone. Del resto il brand americano non è particolarmente amato nel paese del Sol Levante. Basti pensare che lo scorso anno appena 300 esemplari targati Chrysler sono stati venduti nel paese asiatico. Dunque l’ipotesi messa in evidenza dal giornale finanziario nipponico non sembra poi tanto campata in aria.

 

Di contro Jeep, grazie ai nuovi modelli, sembra avere tutte le carte in regola per fare bene nell’importante mercato asiatico per quanto concerne i prossimi anni. Vedremo dunque se nei prossimi mesi arriverà qualche importante novità su questo fronte per il gruppo italo americano di Sergio Marchionne

 

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Fiat Chrysler: addio al Giappone per il brand Chrysler? il gruppo italo americano smentisce l’indiscrezione del quotidiano NIkkei

 

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Nel frattempo continuano a tenere banco le parole del numero uno di Fiat Chrysler Sergio Marchionne che nei giorni corsi ha confermato il suo addio nel 2019 alla società che attualmente guida. Il dirigente dice di non essere preoccupato dello scandalo emissioni scoppiato negli USA. Il boss di FCA sostiene che questo problema non influenzerà i risultati della sua azienda che entro la fine del 2018 dovrebbe portare il proprio indebitamento sotto i 2,5 miliardi di euro. 

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler

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