Fiat Chrysler: per Sergio Marchionne 10 milioni di euro di stipendio nel 2016

Ecco esattamente quanto ha preso di stipendio nel 2016 il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, l'amministratore delegato Sergio Marchionne

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Il 2016 è stato un anno molto positivo per Fiat Chrysler. Il gruppo italo americano guidato dal numero uno Sergio Marchionne ha visto crescere il numero delle auto immatricolate con un miglioramento generali dei conti. Questi infatti hanno visto gli utili salire e l’indebitamento scendere. Le cose però sono andate bene anche per il suo amministratore delegato che in totale si è portato a casa uno stipendio da quasi 10,6 milioni di euro.

 

E’ stato lo stesso gruppo italo americano a confermare nelle scorse ore questo dato con una comunicazione alla SEC, l’autorità di controllo del mercato negli Stati Uniti. Nel dettaglio lo stipendio di Sergio Marchionne è stato pari a 3,6 milioni di euro a cui si sono aggiunti incentivi pari a 6,3 milioni di euro. Infine il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles ha guadagnato come altri compensi ulteriori 917.670 euro.

 

Questo stipendio è un po’ più alto di quanto ottenuto da Sergio Marchionne nel 2015, quando il CEO di Fiat Chrysler aveva ricevuto in totale 9,9 milioni di euro. Per quanto riguarda il Presidente di FCA, John Elkann, nel 2016 ha ottenuto uno stipendio da 2,4 milioni di euro. È quanto emerge nell’Annual Report 2016 che è stato pubblicato ieri sera dal gruppo automobilistico italo americano. 

 

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Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler

Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler

 

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Il numero di dipendenti di Fiat Chrysler a fine anno si è ridotto rispetto al 2015 passando da 238 mila a 234.500. Infine nella lettera ai soci con la quale si fa il punto della situazione, oltre ad avvisarli di possibile multe in arrivo per le accuse dell’EPA, si afferma che nel 2018 dovrebbero essere raggiunti gli obiettivi prefissati negli scorsi anni. Ovviamente molto dipenderà dalla ripresa del mercato e  ache da come andranno a finire le cose con l’EPA. 

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler

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