Fiat Chrysler, per Sergio Marchionne i sogni di fusione non sono realistici

Sergio Marchionne quest'oggi ha ribadito che al momento l'obiettivo numero uno per Fiat Chrysler deve essere il consolidamento e la riduzione del debito

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

L’Amministratore Delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne,ritiene che al momento l’ipotesi fusione non sia prioritaria per la sua azienda che piuttosto si deve concentrare sul raggiungimento del suo obiettivo principale e cioè di eliminare il pesante debito che grava sui suoi bilanci prima che il CEO si dimetta nel 2019.

 

“Dobbiamo stare molto attenti  a non cominciare con sogni irrealistici nel momento in cui siamo sulla buona strada per raggiungere importanti risultati e una posizione senza debiti”, ha detto Sergio Marchionne agli investitori ad Amsterdam in occasione della riunione generale annuale della società. “Non siamo nel momento giusto per discutere di qualsiasi alleanza.”

 

Sergio Marchionne, è stato un sostenitore di lunga data dell’ipotesi fusione, considerata come un qualcosa di inevitabile per sopravvivere in futuro nel settore automotive. Dal momento che General Motors ha respinto il suo approccio per una fusione due anni fa, Marchionne ha cercato di eliminare il debito di Fiat Chrysler per rendere la casa automobilistica un partner più attraente in futuro. 

 

Marchionne ha detto a marzo che si aspettava un approccio eventuale da Volkswagen per una collaborazione dopo la mossa del Gruppo PSA che ha acquistato Opel da  GM. Egli ha chiarito oggi che nessuna discussione è attualmente in corso con Volkswagen. 

 

Eppure, Marchionne è alla ricerca di accordi di cooperazione per condividere gli investimenti in tecnologia e ridurre i costi. Fiat Chrysler,  che è stata la prima casa automobilistica importante ad avviare una joint venture per le auto a guida autonoma con Google, continua a discutere l’espansione del progetto e potrebbe annunciare una nuova partnership tecnologica per la fine dell’anno.

 

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Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler

Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler

 

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Marchionne ha ribadito  che il suo successore sarà un candidato interno. Il Presidente di Fiat Chrysler John Elkann ha aggiunto che la sostituzione di Marchionne sarà confermato nel 2019 all’assemblea generale annuale della società.

 

Nel frattempo il CEO di FCA ha detto sempre nel corso della stessa occasione che il primo trimestre di Fiat Chrysler è stato  debole perché ha dovuto riattrezzare i suoi stabilimenti negli Stati Uniti dopo la fine della produzione della berlina Chrysler 200.

 

Questo altri non è che parte di un piano per la demolizione della produzione di automobili a basso margine in favore di veicoli sport utility più redditizi. Nonostante ciò il numero uno di FCA si aspetta che la casa automobilistica possa raggiungere i suoi obiettivi nel 2017.

 

 

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Argomenti: Alfa Romeo, FIAT Chrysler

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