Fiat Chrysler Pomigliano: cresce la preoccupazione dei sindacati

Fiat Chrysler Pomigliano: continuano ad essere forti le preoccupazioni della Fiom-CGIL per il futuro dello stabilimento campano.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler Pomigliano

Il futuro dello stabilimento Fiat Chrysler Pomigliano preoccupa e non poco i sindacati che rappresentano i lavoratori della fabbrica campana del gruppo italo americano. Infatti, così come mette in evidenza Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, a settembre 2018 termineranno i contratti di solidarietà di 3.400 lavoratori impiegati nello stabilimento campano e dunque diventa fondamentale per quella data portare novità importanti che possano salvaguardare l’occupazione nel celebre sito produttivo dove attualmente viene prodotta la mitica Fiat Panda.

Fiat Chrysler Pomigliano: Non c’è piano industriale, a settembre finiranno gli ammortizzatori e i sindacati sono molto preoccupati

Francesca Re David ha dichiarato di essere molto preoccupata in quanto il famoso incontro con l’azienda per conoscere le sorti dello stabilimento Fiat Chrysler Pomigliano programmato per settembre 2018 non c’è stato. La fabbrica non può garantire la piena occupazione con la sola produzione di Fiat Panda. Urge dunque l’annuncio di uno o due nuovi modelli che possano affiancare Panda e possano garantire a tutti i lavoratori dello stabilimento di poter tornare al lavoro.

Questo anche in considerazione del fatto che da Cassino torneranno i lavoratori che temporaneamente erano stati spostati in Ciociaria ma che presto faranno ritorno in sede in quanto il calo produttivo di Alfa Romeo Giulia e Stelvio a Cassino ha reso praticamente inutile la loro presenza in quella fabbrica. Seguiremo la vicenda per capire come la situazione si evolverà e quali saranno le risposte del gruppo di Sergio Marchionne alle preoccupazioni della FIOM. 

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Fiat Chrysler Pomigliano

Fiat Chrysler Pomigliano: continuano ad essere forti le preoccupazioni della Fiom-CGIL per il futuro dello stabilimento campano che a settembre 2018 vedrà la fine dei contratti di solidarietà di 3.400 dipendenti

 

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Argomenti: FIAT Chrysler

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