Fiat Chrysler: per il New York Times potrebbe vendere Magneti Marelli o Maserati per il dieselgate in USA

Maserati: secondo il New York Times potrebbe essere sacrificata a Fiat Chrysler in caso di dura sanzione da parte degli Stati Uniti

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler Automobiles

Vi abbiamo parlato ieri del processo che il governo degli Stati Uniti, attraverso il suo dipartimento di Giustizia, ha deciso di intentare nei confronti di Fiat Chrysler per le presunte violazioni alle leggi sui livelli di emissione di alcuni modelli targati Jeep e Ram. Nelle scorse ore il New York Times ha lanciato un’altra bomba nei confronti del gruppo italo americano guidato dal numero uno Sergio Marchionne. Il quotidiano americano ha prima dichiarato che secondo alcuni analisti la sanzione a cui potrebbe essere costretta FCA non dovrebbe superare il miliardo di dollari. 

 

Fiat Chrysler cede Magneti Marelli o Maserati in caso di sanzione dal governo USA?

 

Questo in quanto a differenza di Volkswagen si tratterebbe di un numero limitato di veicoli, circa 104 mila. Tuttavia sempre secondo il New York Times nel caso in cui la posizione di Fiat Chrysler si dovesse aggravare e la sanzione dovesse essere maggiore, FCA potrebbe essere costretta a cedere uno dei suoi brand più famosi per fare cassa. Da questo punto di vista per il celebre quotidiano statunitense gli indiziati maggiori alla cessione sarebbero Magneti Marelli o Maserati. 

 

Se il nome di Magneti Marelli non sorprende più di tanto visto e considerato che negli scorsi mesi più volte si è parlato di una sua possibile cessione, molto più sorprendente appare il nome di Maserati come possibile azienda da sacrificare. Sembra un po’ difficile per la verità pensare che Sergio Marchionne e soci possano decidere di sacrificare proprio il celebre brand del lusso, che proprio in questi anni FCA sta cercando di rilanciare.

 

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Maserati

Maserati: secondo il New York Times potrebbe essere sacrificata a Fiat Chrysler in caso di dura sanzione da parte degli Stati Uniti

 

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Il noto analista George Galliers di Evercore afferma che nel caso in cui ciò fosse necessario, Fiat Chrysler sarebbe pronta a sacrificare anche uno dei suoi principali asset pur di mettere la parola fine alla questione che negli USA potrebbe provocare enormi danni al gruppo italo americano. In ogni caso la gran parte degli analisti ritiene che il pericolo non vi sia e che al massimo FCA possa essere costretta a pagare 800 milioni di euro, una cifra sicuramente alta ma che non costringerebbe il gruppo a dover cedere uno dei sui brand più importanti.

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler