Fiat Chrysler Melfi: esoscheletri per alcuni dipendenti, si apre l’era dei lavoratori bionici?

Fiat Chrysler Melfi: un esoscheletro passivo con attuatore potenziato che permette ai lavoratori di sollevare con facilità fino a 15 kg è stato fornito ad alcuni dipendenti.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler Melfi: un esoscheletro passivo con attuatore potenziato che permette ai lavoratori di sollevare con facilità fino a 15 kg è stato fornito ad alcuni dipendenti.

Nelle scorse settimane lo stabilimento Fiat Chrysler Melfi è stato interessato da una novità tecnologica molto interessante. Si tratta di uno esoscheletro passivo con attuatore potenziato che è stato fornito ad alcuni lavoratori per svolgere con maggiore facilità alcuni lavori più faticosi. Questa struttura infatti indossata dai dipendenti permette loro di sollevare con facilità fino a 15 kg senza dover ricorrere ad altri strumenti o all’aiuto di colleghi. Qualcuno nella stampa nei giorni scorsi ha parlato di industria 4.0 o di lavoratori bionici. Non tutti però hanno accolto questa novità tecnologia con lo stesso entusiasmo. Alcuni sindacati infatti si sono detti preoccupati per gli effetti che l’uso di tale tecnologia potrebbe avere sulla salute dei propri assistiti.

Fiat Chrysler Melfi: un esoscheletro passivo permette ai lavoratori di sollevare con facilità fino a 15 kg

Al momento nello stabilimento Fiat Chrysler Melfi i lavoratori che utilizzano questa nuova tecnologia sarebbero una decina. Non si esclude però che qualora l’esperimento vada a buon fine in futuro questa struttura possa essere estesa ad un numero maggiore di operai. Il consigliere regionale del M5s, Gianni Leggieri, è intervenuto sulla vicenda affermando che l’introduzione di una simile tecnologia per aumentare ulteriormente la produttività dello stabilimento e dunque il profitto di Fiat Chrysler sulla pelle dei propri dipendenti è lesivo della loro dignità.

Non tutti i sindacati si dicono contrari all’innovazione

Non tutti però la pensano alla stessa maniera. Ad esempio Marco Lomio, segretario regionale della Uilm, ritiene che la tecnologia migliora le condizioni di lavoro dentro lo stabilimento rendendo meno pesante il lavoro di alcuni lavoratori che operano in settori delicati della fabbrica. Fuori dal coro delle proteste va anche il segretario lucano della Fim-Cisl, Gerardo Evangelista, che afferma che non si deve avere paura delle innovazioni tecnologiche.

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Fiat Chrysler Melfi

Fiat Chrysler Melfi: un esoscheletro passivo con attuatore potenziato che permette ai lavoratori di sollevare con facilità fino a 15 kg è stato fornito ad alcuni dipendenti

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Argomenti: FIAT Chrysler