Fiat Chrysler: dopo l’incontro con Donald Trump, Sergio Marchionne soddisfatto

Fiat Chrysler: dopo l'incontro di ieri con Donald Trump, l'amministratore delegato Sergio Marchionne può ritenersi soddisfatto

di Andrea Senatore, pubblicato il
Sergio Marchionne CEO di Fiat Chrysler

Il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, l’amministratore delegato Sergio Marchionne, può considerarsi soddisfatto dell’incontro avvenuto ieri con il neo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il nuovo inquilino della Casa Bianca ha infatti promesso ai massimi dirigenti di Ford, FCA e GM una drastica riduzione delle tasse e una sensibile diminuzione delle restrittive regole ambientali a patto di tornare a produrre automobili sul territorio degli Stati Uniti creando così nuovi posti di lavoro. Queste politiche potrebbero infatti dare una grossa mano al numero uno del gruppo italo americano che vuole lasciare la guida dell’azienda alla fine del 2018 avvicinandosi a quello che è il suo obiettivo iniziale e cioè una forte riduzione dell’indebitamento che grava sul suo gruppo.

Insomma in questa maniera per Sergio Marchionne e Fiat Chrysler sarebbe ancora più facile approfittare del boom industriale per poter in questa maniera aumentare la redditività del suo gruppo con un forte incremento delle immatricolazioni soprattutto per quanto riguarda Suv e Crossover di gran moda negli Stati Uniti negli ultimi tempi. Non a caso Marchionne vuole produrre 3 nuove Jeep e un Pick Up Ram negli Stati Uniti. Per queste vetture nei prossimi anni saranno investiti oltre un miliardo di dollari. Non si esclude che stando così le cose in futuro la produzione di auto negli USA da parte di FCA possa aumentare ulteriormente.

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Fiat Chrysler

Fiat Chrysler: la soddisfazione di Sergio Marchionne dopo l’incontro di ieri con Donald Trump

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Inoltre fanno anche ben sperare le parole di Donald Trump che ha definito un’esagerazione i continui interventi degli ambientalisti che chiedono regole sempre più restrittive nel settore auto. Questo fa pensare che alla fine nonostante le accuse dell’Epa nei confronti di Fiat Chrysler, la posizione del gruppo italo americano  possa ulteriormente alleggerirsi e che alla fine la multa da pagare possa ammontare al massimo a qualche centinaio di milioni di dollari. Anche gli analisti ci credono, non è un caso che il titolo di FCa è schizzato in Borsa nelle ultime ore e  Goldman Sachs ha alzato il giudizio su Fca a 20,8 dollari

 

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Argomenti: FIAT Chrysler

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