Fiat Chrysler: la collaborazione con Google potrebbe dare grossi frutti

Prima della collaborazione con Google, Fiat Chrysler era molto indietro dal punto di vista tecnologico rispetto alle rivali di Ford e GM

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler

Fiat Chrysler Automobiles, la casa automobilistica italo americana, ha una cattiva reputazione e cioè quella di avere bassi margini nel settore auto. Facendo un confronto con i suoi rivali principali, tra cui citiamo General Motors, Ford, e Volkswagen, i margini della società guidata da Sergio Marchionne sono i più bassi di tutti. Fiat Chrysler sta cercando di espandere i margini riducendo i costi di produzione e puntando sull’efficienza produttiva.

 

Inoltre la società ultimamente sembra aver compreso l’importanza dell’innovazione. Nel maggio del 2016, Fiat Chrysler ha iniziato una collaborazione con Google. Infatti Fiat Chrysler ha accettato di produrre circa 100 Chrysler Pacifica ibride per testare la tecnologia sulle auto a guida autonoma di Google. Fiat Chrysler e Google hanno dunque trovato un accordo per far collaborare i loro team di ingegneri per rendere la progettazione, il collaudo, e il processo di produzione più semplice, veloce e anche senza problemi.

 

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Fiat Chrysler

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La collaborazione con Google potrebbe rivelarsi un passo importante per Fiat Chrysler in futuro.  Infatti l’eventuale futura integrazione della tecnologia di Google delle auto a guida autonoma nei veicoli di  FCA dovrebbe rafforzare la posizione sul mercato di FCA.  Lo sviluppo dei veicoli autonomi dovrebbe aiutare l’azienda a mantenere il ritmo nel cambiare le dinamiche del settore auto. Prima di questa collaborazione, il gruppo italo americano guidato da Sergio Marchionne è stato assai carente in termini di innovazione rispetto ai suoi concorrenti, tra cui General Motors e Ford.

 

Infatti mentre General Motors e Ford hanno accelerato i loro piani per la costruzione di veicoli elettrici di massa, FCA dipende dalla sua collaborazione con Google. Ovviamente si spera in futuro di colmare del tutto il gap tecnologico con le concorrenti. Questa è la sfida più importante per Sergio Marchionne e  per il suo successore.

 

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Argomenti: Alfa Romeo, FIAT Chrysler