Fiat Chrysler: in Serbia e in Canada si chiedono cosa cambierà senza Sergio Marchionne

Fiat Chrysler: in Serbia e in Canada dopo la scomparsa di Sergio Marchionne c'è qualche preoccupazione.

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler: in Serbia e in Canada dopo la scomparsa di Sergio Marchionne c'è qualche preoccupazione.

La morte inaspettata di Sergio Marchionne, avvenuta lo scorso 25 luglio ha destato sgomento in tutto il mondo. A circa un mese dalla scomparsa del famoso manager in tanti si chiedono cosa accadrà in Fiat Chrysler Automobiles che nel frattempo ha perso 6 miliardi in Borsa. I dubbi sul futuro di Fiat Chrysler non riguardano solo l’Italia, dove in molti temono che la nomina di Mike Manley possa anticipare una sorta di disimpegno del gruppo dagli stabilimenti italiani in cui ancora oggi lavorano circa 60 mila dipendenti. Anche in Serbia e in Canada si teme che il nuovo amministratore delegato possa decidere di attuare strategie differenti in senso peggiorativo rispetto al suo predecessore.

Fiat Chrysler: in Serbia e in Canada dopo la scomparsa di Sergio Marchionne c’è qualche preoccupazione

In Serbia ad esempio Fiat Chrysler è tornata proprio grazie all’intervento di Sergio Marchionne che mediante un accordo con il governo del paese ha portato nello stabilimento di Kragujevac la recente Fiat 500L. FCA in Serbia è la prima società esportatrice e nei primi 7 mesi del 2018 sono state 35 mila le vetture prodotte nel suo stabilimento serbo. Adesso si teme che il successore di Marchionne possa decidere di modificare la situazione e spostare la produzione in altri paesi dove la manodopera costa ancora di meno.

Anche a Windsor il futuro fa paura

Anche in Canada la scomparsa di Sergio Marchionne ha destato commozione e preoccupazione. A Windsor ad esempio Marchionne negli scorsi anni aveva fatto investire al suo gruppo oltre 1 miliardo di dollari per riconvertire lo stabilimento canadese di Fiat Chrysler per la produzione del minivan Chrysler Pacifica. Ovviamente l’investimento ha portato enormi benefici alla città che infatti attraverso il suo sindaco nei giorni scorsi ha espresso l’intenzione di ricordare Marchionne in modo permanente. Anche li però si aspettano notizie su quelle che saranno le decisioni di Mike Manley sul futuro dello stabilimento.

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Mike Manley CEO Fiat Chrysler

Mike Manley CEO Fiat Chrysler

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Argomenti: FIAT Chrysler