Fiat Chrysler ha ridotto più del previsto i suoi debiti nel primo trimestre del 2018

Fiat Chrysler nel primo trimestre del 2018 ha ridotto il proprio debito in maniera maggiore di quelle che erano le previsioni degli analisti.

di Andrea Senatore, pubblicato il
FCA

Per Fiat Chrysler arrivano buone notizie. Il gruppo italo americano del numero uno Sergio Marchionne ha ridotto il suo debito più del previsto nel primo trimestre del 2018. Ciò significa che la situazione reale è assai migliore rispetto alle previsioni degli analisti. Basti pensare che gli analisti di Thomson Reuters avevano ipotizzato alla fine del primo trimestre del 2018 un debito di 2,6 miliardi di euro per FCA che invece è riuscita a ridurre i suoi debiti ad 1,3 miliardi di euro. Si tratta insomma di un’ottima notizia in vista del nuovo piano industriale quinquennale che verrà svelato il prossimo 1 giugno da Sergio Marchionne a Balocco.

Fiat Chrysler nel primo trimestre del 2018 ha ridotto il proprio debito in maniera maggiore di quelle che erano le previsioni

Marchionne spera che FCA sia in grado di terminare l’anno con circa 5 miliardi di dollari di liquidità netta. Questo aldilà dell’eventuale spin off di Magneti Marelli che in ogni caso non avverrà prima del 2019. Altre buone notizie che riguardano Fiat Chrysler sono che le spese in conto capitale sono diminuite di circa 1 miliardo di dollari nel primo trimestre grazie al “timing di programmazione”, mentre l’utile operativo del primo trimestre è salito del 5 per cento a circa 1,9 miliardi.

Insomma si tratta certamente di buone notizie in quanto ciò significa che nei prossimi anni il gruppo italo americano potrà permettersi di fare investimenti pesanti senza risentirne eccessivamente. Inoltre, come rivelato dallo stesso Sergio Marchionne, una situazione del genere non rende più necessaria una fusione così come ipotizzato dall’attuale numero uno di FCA negli scorsi anni.

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Fiat Chrysler

Fiat Chrysler nel primo trimestre del 2018 ha ridotto il proprio indebitamento in maniera maggiore di quelle che erano le previsioni degli analisti

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Argomenti: FIAT Chrysler