Fiat Chrysler: per il governo italiano la procedura d’infrazione sta per chiudersi

Fiat Chrysler: dal governo italiano arrivano rassicurazioni che la procedura d'infrazione contro l'Italia aperta dall'Unione Europea presto si chiuderà

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler Automobiles

Si starebbe per chiudere la procedura d’infrazione dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia a causa di Fiat Chrysler. Lo ha annunciato  Sandro Gozi, sottosegretario dell’esecutivo italiano che si dice convinto che non appena tutti i chiarimenti saranno effettuati, la questione si concluderà rapidamente. Ovviamente sono in tanti a sperare che le cose vadano così realmente.

 

Se davvero la conclusione della procedura è prossima ad arrivare questa sarebbe una manna dal cielo per FCA che attualmente si trova a dover affrontare importanti pressioni anche dagli Stati Uniti dove nei giorni scorsi il governo USA ha fatto causa a FCA. 

 

Fiat Chrysler: procedura d’infrazione vicina alla chiusura?

 

Dunque dal governo italiano, attraverso il sottosegretario Sandro Gozi arriva una rassicurazione sui problemi europei che hanno coinvolto negli ultimi mesi le vetture del gruppo italo americano guidato dal numero uno Sergio Marchionne. 

 

Più complicata la questione dagli USA, dove Fiat Chrysler se condannata rischia di dover pagare un maxi risarcimento. In questo caso però gli addetti ai lavori ritengono che comunque non si supererà, nemmeno nella peggiore delle ipotesi, il miliardo di euro. Questo grazie al fatto che le auto coinvolte sono ‘solo’ 104 mila, un numero molto inferiore rispetto a quello che ad esempio ha coinvolto Il gruppo tedesco di Volkswagen. 

 

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Dagli USA è arrivata nei giorni scorsi anche un’indiscrezione che ha fatto molto discutere appassionati e addetti ai lavori. Ci riferiamo alla bomba lanciata dal New York Times secondo cui in caso di condanna massima Fiat Chrysler Automobiles potrebbe decidere di cedere Magneti Marelli o addirittura Maserati per fare cassa. Ovviamente tale indiscrezione non trova alcuna conferma dall’Italia e da FCA.

 

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler