Fiat Chrysler e General Motors: chiedono chiarezza a Donald Trump

Fiat Chrysler e General Motors chiedono chiarezza al Presidente Trump sull'eventuale tassa di confine che finirebbe per scombinare i loro piani futuri

di Andrea Senatore, pubblicato il
Fiat Chrysler e General Motors chiedono chiarezza al Presidente Trump sull'eventuale tassa di confine che finirebbe per scombinare i loro piani futuri

I piani repubblicani di introdurre una sorta di tassa di confine  per i prodotti provenienti dall’estero non stanno facendo dormire sonni tranquilli ai dirigenti dei giganti dell’auto, General Motors e Fiat Chrysler. Questi infatti hanno più volte chiesto chiarezza ai membri che fanno parte dell’amministrazione Trump.

 

I piani fiscali avanzati da alcuni senatori repubblicani attualmente includono accordi per la riforma della tassazione delle imprese favorendo le esportazioni, ma scoraggiando le importazioni.

 

Il presidente Donald Trump ha detto che la misura potrebbe essere un volano per la creazione di nuovi posti di lavoro, ma la proposta ha dovuto affrontare la dura opposizione di alcuni conservatori e delle industrie che dipendono dalle importazioni che ovviamente subirebbero un forte aggravio delle spese.

 

Il progetto di legge non è stato per il momento introdotto. Kevin Frazier, un portavoce di Fiat Chrysler Automobiles , ha detto Giovedì che il CEO Sergio Marchionne ha chiesto ulteriori chiarimenti sulla vicenda.

 

Mark Reuss , vice presidente esecutivo di General Motors per lo sviluppo del prodotto, ha detto ai giornalisti questa settimana che le case automobilistiche progettano e sviluppano le loro linee di prodotti con anni di anticipo.

 

Questo ha reso difficile prevedere quali sarebbero gli effetti futuri  di una simile iniziativa concernente l’introduzione di una tassa di confine. “Noi non sappiamo veramente di cosa si tratta”, ha detto Reuss. “Come si fa a fare piani di prodotto e allocazioni di capacità senza sapere a cosa andiamo incontro?”

 

Reuss ha parlato ai giornalisti durante una conferenza stampa presso il General Motors Technical Center di Detroit, dove ha introdotto la nuova Buick Regal che sarà costruita per la General Motors in Germania. La produzione di Buick Regal a Russelsheim nello stabilimento Opel andrà avanti anche se General Motors sta vendendo Opel e Vauxhall al Gruppo francese PSA.

 

Il dirigente prevede di produrre l’auto in Germania ma qualora arrivasse una tassa di confine, General Motors sta sviluppando piani di emergenza per spostare la produzione e il capitale se i cambiamenti di politica fiscale degli Stati Uniti dovessero costringere GM a cambiare tutto.

 

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Donald Trump

Donald Trump

 

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Nel frattempo, Fiat Chrysler sta portando avanti i piani per importare le nuove Jeep Compass negli Stati Uniti dal Messico, a partire da questo mese. Ford,  al contrario, ha  deciso di investire negli USA 200 milioni  che inizialmente erano destinati per un impianto di assemblaggio messicano la cui costruzione era già iniziata, ma che è stata sospesa in gennaio proprio in seguito alle minacce del nuovo inquilino della Casa Bianca, Donald Trump. 

 

 

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Argomenti: FIAT Chrysler, General Motors

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